Sconcerti: "La Juventus e la Consob, il vero significato dell'indagine sulle plusvalenze"

Mario Sconcerti, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, ha analizzato l'indagine della Consob sulle plusvalenze della Juventus.
Proseguono le indagini da parte della Consob e della Covisoc per quanto riguarda il mercato della Juventus e le plusvalenze nelle ultime stagioni. Ne ha parlato Mario Sconcerti nel suo editoriale per calciomercato.com: "La Consob sulle plusvalenze della Juventus, ma non quanto sembra dal comunicato ufficiale, naturalmente formale. Direi che farsi una domanda per un ente di controllo che si trova davanti a quasi un terzo di fatturato dovuto a plusvalenze è molto normale. In argomento sono soggetti di bilancio usati da tutte le squadre, chi più chi meno, e con un’abbondanza da tanti anni sospetta".
"L’artificio comune è che la valutazione di un giocatore non è matematica, è un’opinione, quindi in opinione si trasformano anche le cifre da mettere a bilancio, cioè un parere che diventa soldi. E’ giusto che ci sia un parere autorevole non sulla Juve, ma su tutto questo tipo di mercato di cui adesso si è capita la leggerezza. Non è infatti tutto gratis. Negli anni di contratto con un giocatore, la società paga tasse patrimoniali sul valore che lei stessa ha dato al giocatore. Quindi da una parte prende e da un’altra restituisce. In sostanza le plusvalenze non sono puramente furbate, sono mosse di forte disagio. Infatti la Juve in un anno è passata da 172 milioni a 45. Perché avrebbe dovuto se era tutto normale?", ha aggiunto Sconcerti.








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