Sarri, il papà: "Maurizio tifava Napoli da piccolo. Una volta andò a Firenze..."

Il papà di Sarri al Corriere della Sera: "Andammo a un Fiorentina-Napoli e mise dietro la 500 targata Firenze un telone 'Forza Napoli!'".
Amerigo Sarri, papà di Maurizio, tecnico della Lazio, a novembre compirà 90 anni. Ha un passato da operaio e un’antica passione: il ciclismo. Ecco le sue parole al Corriere della Sera: "Nei dilettanti ho vinto più di cinquanta corse e due selezioni per i mondiali. Un dilettante che oggi vince così piglia un sacco di soldi. I soldi non bastavano per campare e non mi piaceva l’ambiente. Ho corso con Bartali e Coppi. Io ero coppiano, ma Bartali era una persona eccezionale. Quando passava in allenamento da Figline si fermava con noi dilettanti e si andava assieme in bicicletta. La nostra amicizia è durata finché è morto. Una persona di serietà e correttezza enormi. Come atleta aveva tutto".
Dopo l’esperienza col ciclismo, papà Sarri ha fatto l’operaio: "10 ore al giorno e 5 nei festivi. Ho montato gru per un’impresa che mi mandò a Lovere, sul Lago d’Iseo, e poi a Napoli".
A Napoli nacque Maurizio: "Quando iniziò a parlare, parlava bergamasco. Sentiva tutti che chiamano i padri ‘papà’ e lo faceva anche lui. ‘Nun so’ papà, sono babbo’, gli dicevo, perché in Toscana si usa così. Cominciò a chiamarmi 'ba-pà'. Maurizio ha vinto anche delle corse da esordiente. Veniva in bicicletta con me. Una volte, mentre era svincolato, gli chiesero che partita gli sarebbe piaciuto vedere, rispose: 'Se c’è una tappa del Giro d’Italia o del Giro di Francia guardo quella'. Smise da esordiente a 13 anni perché gli amici giocavano a calcio e andò anche lui. C’era la fila dei direttori sportivi che non volevano che smettesse. Arrivò dilettante".
Sarri calciatore: "Come ciclista poteva fare strada, come calciatore… Aveva un po’ i piedi per conto loro. Era un difensore, uno spogliatore. Uno che con le buone o le cattive non ti faceva passare. L’allenatore l’aveva nella testa da piccolo. Metteva in corridoio le figurine dei calciatori e gli faceva fare i passaggi".
Da piccolo tifava Napoli: "Da bambino era per il Napoli. Una volta si andò a vedere Fiorentina-Napoli con la 500 targata Firenze. Sull’autostrada i napoletani ci salutavano. All’arrivo mi accorsi che aveva messo dietro un telone 'Forza Napoli!'. Si andò in curva con i napoletani, ma la Fiorentina vinse 2-0".






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