Saronni e la rivalità con Moser: "Un giorno mi disse una frase. Ci sono cascato con tutte le scarpe"
In un'intervista al Corsera l'ex ciclista Giuseppe Saronni ha raccontato un retroscena sul suo acerrimo nemico Francesco Moser.

Intervistato in esclusiva da Il Corriere della Sera, Giuseppe Saronni ha ricordato così la grande rivalità con Francesco Moser: "Era guerra e senza esclusione di colpi. Lui più vecchio, già fuoriclasse, io ragazzino venuto dal nulla a rubargli spazio e fama. Lui contadino, io quasi di città, lui idolatrato dai tifosi, io con meno supporter ma fedelissimi".
"Tutti e due affamati di vittorie, Francesco impulsivo, io più riflessivo ma non meno cattivo nei suoi confronti. Non potevamo non detestarci. Un giorno o l’altro dovrò raccontare davvero tutto della nostra rivalità, specie quello che succedeva in Nazionale. Ma non ora: ci siamo presi un periodo di tregua. Non recitavamo mai, non ci risparmiavamo mai, vincevamo tanto. Eravamo meno presenti in tv e più sulla strada e senza casco ed occhiali a nasconderci il volto" ha aggiunto l'ex campione del ciclismo.
Poi un aneddoto curioso: “Penultima tappa del Giro 1983, traguardo a Gorizia. Mancano pochi chilometri, sono in rosa, praticamente ho vinto. Francesco si avvicina da dietro, mi dà una pacca sulla spalla e mi guarda con gli occhi lucidi: “Vai a prenderti la maglia, te la meriti. Io ho chiuso, il futuro è tuo, mi ritiro”. Giuro, rimasi scosso anzi direi commosso: una frase così da lui, mai nella vita. Pensai: ma che bel gesto. A fine stagione, però, invece di ritirarsi Francesco rivelò il progetto del Record dell’Ora in Messico. L’anno successivo vinse il suo primo e unico Giro d’Italia rifilandomi ventidue minuti. Ripensandoci, non era una frase da Moser: ci sono cascato con tutte le scarpe”.
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