Sacchi: "Brera mi chiese chi avrebbe marcato Maradona: gli rispose mia moglie"

L'ex commissario tecnico dell'Italia, in passato anche allenatore del Milan, ha parlato anche del Manchester United: "Non è una squadra".
Arrigo Sacchi, ex allenatore della Nazionale e del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di The Telegraph: "Manchester United? Non ho visto una squadra. Ho visto undici individui, messi insieme in campo. C’erano sempre quattro cose che cercavo in un giocatore: intelligenza, modestia, umiltà e voglia. Quando sono arrivato al Milan c’era un giocatore che non volevo perché ho scoperto che usciva tutte le sere e dormiva al campo di allenamento. Berlusconi mi chiese: 'beh, chi dovremmo prendere?' Gli dissi ‘nessuno'. Dovremmo usare la sua riserva, perché è modesto e vuole imparare. Daniele Massaro era un giocatore tecnicamente eccellente, ma all’inizio non ha lavorato tanto, quindi ha dovuto imparare. Ruud Gullit ha avuto un’enorme influenza non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista umano. Il suo spirito era importante quanto il suo talento".
"Il calcio rispecchia sempre la cultura e la storia del Paese. La storia dell’Italia dopo il tempo dei romani non è stata grande, invasa da tutti e sempre in fuga. Pensavo fosse possibile avere una squadra italiana che giocasse in prima linea e in modo positivo. La mentalità è sempre importante. All’inizio non ero sicuro delle mie idee, ma abbiamo lavorato e lavorato. Ho sempre voluto lavorare con persone intelligenti, perché quando dai loro un concetto, lo migliorano da soli. Diventano quelli che guidano il processo. Quando sono arrivato a Milano nel 1987, uno dei più importanti giornali italiani scrisse: ‘Domani il Milan svelerà Mr Nessuno. I giocatori di allora come Franco Baresi non erano ostili ai cambiamenti, ma erano diffidenti. Quella era la sfida che dovevo affrontare ovunque andassi, in quarta divisione c’era un giocatore che aveva la mia stessa età e che aveva giocato in serie A. Sono uscito dallo spogliatoio un giorno e ho sentito questo ragazzo che parlava con agli altri giocatori, ha detto: ‘quest’uomo o è un genio o è un pazzo", ha aggiunto Sacchi.
Poi l'ex ct ha raccontato un aneddoto: "Una volta tempo io e mia moglie eravamo in un ristorante e Gianni Brera era a un altro tavolo. Stavamo per giocare contro il Napoli e lui è venuto da me e mi ha chiesto chi avrei usato per marcare a uomo Maradona. Mia moglie, che non aveva alcun interesse per il calcio e non guardava nessuna partita, disse: 'ma non usi la marcatura a zona?'. E io: 'o non lo stiamo facendo bene o questo tipo non capisce'".








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