Sabatini demolisce Giuntoli: "Via Motta per salvarsi. Visto chi ha svenduto per strapagare Kelly?"
"Negli ultimi 50 anni solo un esonero a metà stagione, Ciro Ferrara, poi Lippi si era dimesso, Allegri era alle ultime due", ha spiegato Sabatini.

Sandro Sabatini, giornalista di Mediaset, ha commentato sul suo canale youtube l'esonero di Thiago Motta, ormai ex allenatore della Juventus. Queste le sue parole: "Le ultime partite sono state quasi un accanimento terapeutico per il tecnico. E' l'allenatore a non seguire lo spogliatoio, non il contrario".
Poi ha aggiunto: "Collezionati tanti errori strategici, provava a ripetere quanto fatto a Bologna, a partire dai fuori rosa, comprando a tanto e vendendo così a poco chi volevi mandare via. Quindi hanno raccontato della squadra ringiovanita, ma l'età media non è diminuita di tanto, di 0,6 forse, un dato irrisorio, così come di aver diminuito il monte ingaggi ma non si è considerato le buonuscite, comprese quelle dello staff precedente. Poi i risultati, il gioco che non è arrivato e ci siamo resi conto che non c'erano manco i calciatori. I giovani non c'erano più, venduti, nella formazione titolare sono stati inseriti diversi prestiti".
Quindi ha demolito Giuntoli: "Il direttore va inserito con Thiago Motta: si parte da gennaio scorso prendendo a centrocampo Alcaraz, con una spesa folle per il prestito, poi Djalo che tornerà con uno stipendio da 3 milioni. Questo è gennaio scorso. Senza ricordare quelli estivi, tolto Thuram nessuno vale di più e tutti i giovani venduti valgono invece di più. E' clamoroso il caso Hujsen, nazionale spagnolo, prendendo Kalulu in prestito, Veiga prestito, Kelly strapagato, addirittura Costa lasciamo perdere. Liberando Danilo, il leader, che provava a fare da tramite sulle cose da risolvere. Poi via Fagioli tecnicamente, perché? Quanti errori, non c'è da meravigliarsi che sia finita così".
Ed ha rincarato la rosa: "Negli ultimi 50 anni solo un esonero a metà stagione, Ciro Ferrara, poi Lippi si era dimesso, Allegri era alle ultime due. Thiago Motta aveva il destino segnato, lo sapevo dal 9 marzo e lo dissi a Mediaset. Lo dissi e queste le mie parole: "Giuntoli manda via Motta altrimenti mandano via pure lui. Per salvarsi, manda via lui. Chi prendono? Tudor. Poi se ricapitalizzano il bilancio non è così roseo come dicevano. Le responsabilità non sono solo di Motta, ma vanno ampliate e se i conti non tornano tecnicamente, sportivamente, mercato e bilancio e chiaro che Elkann dovrà chiedere conto a Scanavino e Giuntoli".
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