Reja: "Wembley č un premio alla passione. Volevo lasciare il calcio, ma una telefonata cambiņ tutto"

Prima di approdare al Napoli, Edy Reja aveva pensato di lasciare il calcio: " Mi iscrissi al corso per la patente nautica. Volevo girare l'Adriatico con la barca".
Nel mondo del calcio c’è sempre una prima volta e a volte capita anche se hai 76 anni. L'ex allenatore del Napoli, Edy Reja, si appresta a vivere una serata speciale. Alle 20.45, infatti, farà il suo debutto a Wembley. Dalla panchina guiderà l’Albania nel match contro l'Inghilterra. Ecco l'intervista del mister alla edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "La squadra di Southgate giocherà senza tensioni. Ho l’impressione che gli inglesi avvertano la pressione di Wembley. Speranze di playoff? Siamo stati sfortunati nelle gare con la Polonia tra defezioni legate al Covid e il rigore negato".
"Questo debutto a Wembley lo considero un premio alla passione. Dopo Catania, nel 2003, avevo deciso di smettere. Mi iscrissi al corso per la patente nautica. Volevo girare l’Adriatico con la barca: la costa croata è fantastica. Una sera mi arrivò una telefonata di Cellino: mi offrì il Cagliari. Rifiutai, volevo godermi il mare, ma la stessa notte mi richiamò e il giorno dopo firmai il contratto. La carriera ripartì: Napoli, Lazio, Hajduk, Atalanta, Albania. Allenare mi piace: si sta a contatto coi giovani e sei connesso col mondo", ha aggiunto Reja.








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