Reggina-Rami era fatta, Taibi: "Comportamento scorretto, mi ha chiamato il procuratore..."

Massimo Taibi, ex portiere e dirigente della Reggina, ha parlato del mancato colpo Rami soffermandosi sull'incresciosa situazione.
Massimo Taibi, ex portiere e dirigente della Reggina, ha parlato del mancato colpo Rami, attraverso una intervista su Citynow: "Avevamo raggiunto l’accordo con agenti e giocatore. Avevamo organizzato in maniera egregia il suo arrivo affinché fosse presentato alla grande, avevamo i biglietti per il suo arrivo. Ieri sera mi ha chiamato il suo procuratore, avvertendomi che il calciatore non poteva essere qui in giornata. Noi avevamo tutto, anche programmato le visite mediche. Non ci è sembrato un comportamento corretto. Siamo stati in contatto con loro per tutta la notte, erano decisi a spostare l’arrivo a Reggio. Abbiamo deciso però di interrompere la trattativa".
Inoltre aggiunge: "Il calcio è fatto anche di queste cose, era in preventivo potesse andar male qualcosa, adesso voltiamo pagina e pensiamo al futuro. Si evince che non c’è stata chiarezza e rispetto nei nostri confronti. Non aspettiamo nessuno, non si può comunicare alle 23.30 l’imprevisto. Ho perso due mesi e mezzo del mio tempo, ma morto un papa se ne fa un altro. Il presidente non ha bisogno di dimostrare altro, abbiamo sempre preso calciatori importanti. Questo dimostra che la società è solida ed ha le idee chiare. Vogliamo gente motivata che vuole venire a giocare da noi".






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