Raspadori: "Spogliatoio Palermo: l'errore è nostro, abbiamo avuto poca cura"

L'attaccante del Sassuolo, Giacomo Raspadori, ha toccato diversi argomenti nel corso della sua intervista. Tra questi anche la Nazionale.
Giacomo Raspadori, gioiellino del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: "Lo spogliatoio di Palermo era in brutte condizioni dopo la gara persa dall'Italia con la Macedonia? Errore nostro. Abbiamo avuto poca cura. Sono cose importanti. Però mi permetto di dire che la vicenda è stata un po’ ingigantita, forse qualcuno ha voluto farci pagare la sconfitta. Spesso gli spogliatoi sono in quelle condizioni, ma non ne parla nessuno. Detto ciò, ripeto: errore nostro".
"Non devo dare un valore a me stesso. Di sicuro grazie al Sassuolo sono consapevole dei miei mezzi. Io penso a divertirmi e uso tutta la mia energia in campo. Sono un leader silenzioso, trasmetto la carica ai compagni con il mio atteggiamento, non mollo mai. Per un giovane è facile essere esaltato dopo qualche partita, ma è solo l’inizio di un percorso. Ecco perché serve equilibrio. La mia ambizione è arrivare a giocare in un grande club come la Juventus e se dovessi arrivarci il merito sarebbe tutto del Sassuolo, società che mi ha fatto crescere sotto ogni aspetto. Guadagnarmi le cose giorno dopo giorno mi piace. Non ho mai dato nulla per scontato. Amo faticare per raggiungere le cose. Mi ispiro a tre attaccanti: Aguero, Tevez, Rooney, calciatori che corrono, campioni con la garra. La garra è fondamentale perché ti spinge oltre i limiti", ha aggiunto Raspadori.






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