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Pistocchi: "Campagna anti-Motta, il vero obiettivo è la restaurazione del vecchio regime"

Il giornalista Maurizio Pistocchi ha messo in evidenza la situazione che sta vivendo la Juventus di Thiago Motta e Cristiano Giuntoli.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

16/03/2025 16:52 - Interviste
Pistocchi: Campagna anti-Motta, il vero obiettivo è la restaurazione del vecchio regime
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Il giornalista Maurizio Pistocchi, attraverso il suo profilo X, ha messo in evidenza la situazione che sta vivendo la squadra bianconera allenata da Thiago Motta: "Nonostante la campagna anti-Motta, lanciata dalla maggior parte della stampa (ma il vero obiettivo è la restaurazione del Vecchio Regime) le informazioni che Thiago Motta ha voluto ieri veicolare sono di diverso tenore: dialogo costante con la dirigenza (Giuntoli) e vicinanza della proprietà (JElkann)".

Poi ha aggiunto: "Premesso che i risultati sono sempre il metro di valutazione, l’obiettivo della nuova Juventus non poteva essere più della qualificazione alla zona Champions: come era stato detto in estate da JElkann stesso, che aveva parlato di anno zero. Non poteva essere altrimenti, considerando che il primo obiettivo era mettere in ordine i conti: il monte ingaggi è passato da 256 mln€ a 113mln€, altri tagli hanno sforbiciato dai costi del club oltre 50mln€, la Rosa è stata ringiovanita-età media 24 anni- ed è la più giovane della Serie A. Oggettivamente, anche dal punto di vista tecnico, sulla carta sia Inter che Atalanta, Napoli e Milan in partenza avevano a disposizione una rosa più collaudata e competitiva di quella di Thiago Motta, che, tra le altre cose, dopo 10 partite senza nemmeno un gol subito, ha perso per tutta la stagione sia Bremer - il suo miglior difensore- che Cabal- il suo sostituto-avendo tra l’altro giocatori molto importanti - Koopmeiners, Nico Gonzalez e Douglas Luiz, in ritardo di condizione".


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"In questo contesto, naturalmente, ci si aspettava di più, alcuni giocatori, come Koop e Yildiz - non hanno ancora un ruolo e una centralità definitiva, e altri sono stati discontinui, come è normale per i giovani, ma chi aveva la pretesa di vincere al primo colpo dovrebbe sapere che si tratta di un evento eccezionale : sir Alex Ferguson, il tecnico più vincente della storia, vinse il suo 1^ titolo con il ManUtd dopo 3 anni, Klopp a Liverpool ha impiegato 3 anni e mezzo, Herrera all’Inter tre anni, lo stesso Guardiola, nella sua prima stagione al Manchester City non vinse niente. La Juve e la sua tifoseria hanno già bruciato Sarri, Pirlo e anche Allegri (lo scorso anno fischiato ovunque): vincere sarà anche l’unica cosa che conta, ma rischia di diventare un mantra negativo. La gatta frettolosa ha sempre fatto gattini ciechi". Ha concluso Pistocchi.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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