Pistocchi: "Campagna anti-Motta, il vero obiettivo è la restaurazione del vecchio regime"
Il giornalista Maurizio Pistocchi ha messo in evidenza la situazione che sta vivendo la Juventus di Thiago Motta e Cristiano Giuntoli.

Il giornalista Maurizio Pistocchi, attraverso il suo profilo X, ha messo in evidenza la situazione che sta vivendo la squadra bianconera allenata da Thiago Motta: "Nonostante la campagna anti-Motta, lanciata dalla maggior parte della stampa (ma il vero obiettivo è la restaurazione del Vecchio Regime) le informazioni che Thiago Motta ha voluto ieri veicolare sono di diverso tenore: dialogo costante con la dirigenza (Giuntoli) e vicinanza della proprietà (JElkann)".
Poi ha aggiunto: "Premesso che i risultati sono sempre il metro di valutazione, l’obiettivo della nuova Juventus non poteva essere più della qualificazione alla zona Champions: come era stato detto in estate da JElkann stesso, che aveva parlato di anno zero. Non poteva essere altrimenti, considerando che il primo obiettivo era mettere in ordine i conti: il monte ingaggi è passato da 256 mln€ a 113mln€, altri tagli hanno sforbiciato dai costi del club oltre 50mln€, la Rosa è stata ringiovanita-età media 24 anni- ed è la più giovane della Serie A. Oggettivamente, anche dal punto di vista tecnico, sulla carta sia Inter che Atalanta, Napoli e Milan in partenza avevano a disposizione una rosa più collaudata e competitiva di quella di Thiago Motta, che, tra le altre cose, dopo 10 partite senza nemmeno un gol subito, ha perso per tutta la stagione sia Bremer - il suo miglior difensore- che Cabal- il suo sostituto-avendo tra l’altro giocatori molto importanti - Koopmeiners, Nico Gonzalez e Douglas Luiz, in ritardo di condizione".
"In questo contesto, naturalmente, ci si aspettava di più, alcuni giocatori, come Koop e Yildiz - non hanno ancora un ruolo e una centralità definitiva, e altri sono stati discontinui, come è normale per i giovani, ma chi aveva la pretesa di vincere al primo colpo dovrebbe sapere che si tratta di un evento eccezionale : sir Alex Ferguson, il tecnico più vincente della storia, vinse il suo 1^ titolo con il ManUtd dopo 3 anni, Klopp a Liverpool ha impiegato 3 anni e mezzo, Herrera all’Inter tre anni, lo stesso Guardiola, nella sua prima stagione al Manchester City non vinse niente. La Juve e la sua tifoseria hanno già bruciato Sarri, Pirlo e anche Allegri (lo scorso anno fischiato ovunque): vincere sarà anche l’unica cosa che conta, ma rischia di diventare un mantra negativo. La gatta frettolosa ha sempre fatto gattini ciechi". Ha concluso Pistocchi.
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