Criscitiello: "Il potere è soprattutto nella mani dell'Inter. Juve debole, De Laurentiis e Lotito lo hanno perso"
Nella puntata di Cose Scomode il giornalista sportivo Michele Criscitiello ha fatto una disamina sul potere nel calcio italiano.

Il calcio italiano sta vivendo un altro momento complicato dopo la disfatta della Nazionale contro la Bosnia. Da pochi giorni è venuto fuori lo scandalo legato agli arbitri con le indagini nei confronti di Rocchi. Un argomento che vede molto attivo Michele Criscitiello.
Criscitiello: "Il potere è soprattutto nella mani dell'Inter e di Marotta"
Il direttore di Sportitalia è intervenuto nella puntata di Cose Scomode, podcast in onda su Aura Sport: "Abbiamo detto che l’Inter, in questo momento, grazie a Beppe Marotta, è la società più potente e più forte del calcio italiano: non è una critica, non è un’accusa, non è un’offesa, è un dato di fatto. La Juventus con Elkann è debole, il Milan con Cardinale e Furlani non è pervenuto e naturalmente ci sono le altre società italiane, come De Laurentiis e Lotito, che in questo periodo hanno perso potere. Il potere è soprattutto nelle mani dell’Inter, soprattutto nelle mani di Beppe Marotta".
"Cosa significa questo potere? Viene esercitato in maniera eccessiva? Secondo me no, però nel calcio italiano ci sono sempre state società che comunque hanno dei controlli diversi rispetto ad altre. Ad oggi bisogna capire se ci sono le intercettazioni, cosa emerge dalle intercettazioni e soprattutto il quadro: se finisce a Rocchi e Gervasoni. Il quadro non può finire a Rocchi e Gervasoni perché dietro questo sistema, dietro queste persone, ci sono personaggi molto più grandi, molto più ingombranti e, secondo me, bisogna iniziare a parlare di Milano. Ma se l’indagine si dovesse spostare anche su Roma non mi meraviglierebbe" ha concluso Criscitiello.
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