Perillo cita Geolier: "Osimhen ha fatto come una sua nota canzone"
Antonello Perillo sul prestito di Osimhen in Turchia: "Poteva finiremeglio, ma le ragioni economiche e le trattative di mercato, spesso, risultano impietose".

Victor Osimhen ha abbandonato il Napoli dopo tanti gol e diverse trattative non andate a buon fine. L'attaccante nativo di Lagos sperava di potersi trasferire al Paris Saint-Germain, ma i francesi non hanno mai offerto le cifre chieste da Aurelio De Laurentiis. Nulla da fare anche con l'Al-Ahli: troppo bassa la proposta per il cartellino, respinta al mittente dal presidente. Il giornalista Antonello Perillo, Vice Direttore Nazionale del TGR, ha dedicato un focus al bomber nigeriano nel corso della puntata settimanale di 'Note Azzurrissime', programma di Rai Radio Live Napoli.
"Osimhen è entrato di diritto nella galleria dei centravanti più forti della storia del Napoli, anche sulla scia dei suoi predecessori. Va riconosciuto, infatti, al presidente De Laurentiis di essere sempre riuscito a portare in azzurro attaccanti fortissimi. I primi, lo ricorderete, furono, ben vent'anni fa, il Pampa Sosa e Calaiò, un autentico lusso per la Serie C. Poi tanti altri, i campioni che hanno lasciato il segno. Su tutti, dei veri fuoriclasse: Cavani, Mertens, Higuain; e Osimhen, prima di Lukaku. Victor poteva sicuramente lasciarsi meglio con il Napoli, ma le ragioni economiche e le trattative di mercato, spesso, risultano impietose. Alla fine, lui da una parte e il Napoli dall'altra. Come direbbe Geolier: i p’ me, tu p’ te".
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