Pedullà: "Spalletti mi chiamò cosino". De Paola: "È un rissaiolo"

Botta e risposta tra Alfredo Pedullà e Paolo De Paola su Luciano Spalletti, personaggio sicuramente molto esuberante dal punto di vista caratteriale.
Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, sta facendo benissimo in Campania. Gli azzurri sono al momento al primo posto sia nel campionato italiano di Serie A che in Europa League. Eppure in tanti avevano delle perplessità sul mister. Non tanto dal punto di vista tecnico, ma l'aspetto caratteriale non convinceva i più. Veniva accusato di rompere lo spogliatoio e di patire le forti personalità di determinati calciatori, da Mauro Icardi all'ex capitano della Roma, Francesco Totti.
A proposito del difficile carattere di Luciano Spalletti, Alfredo Pedullà ha svelato un retroscena a SportItalia: "Mi chiamò una volta al telefono da un numero privato e mi disse: 'Ehi cosino, fenomino'. Poi mi richiamò da un numero russo: 'Ehi cosino, fenomino, sono Luciano Spllaetti. Io ti querelo per un pezzo che hai scritto. Poi dopo una decina di minuti abbiamo risolto tutto". Paolo De Paola ha aggiunto: "Dopo un allenamento, fuori dallo spogliatoio, diceva: 'Io e te poi ci si rivede, ne disputiamo da vicino. Luciano è un rissaiolo (ride, ndr), fortissimo".








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