Pedullà: "Una frase di Ibra è inaccettabile, quei cattivoni e pettegoloni si sono permessi..."
Il giornalista Alfredo Pedullà attraverso il suo editoriale su Sportitalia ha messo in evidenza il suo punto di vista su Zlatan Ibrahimovic.

L'esperto di mercato Alfredo Pedullà, attraverso il suo editoriale su Sportitalia, ha parlato della situazione di casa Milan dopo la partita persa contro il Napoli allo Stadio Maradona. Il giornalista, in particolar modo, si è soffermato sulle parole del dirigente Ibrahimovic.
"C’è una frase che diventa quasi inaccettabile, quando Ibra parla di congetture e invenzioni giornalistiche in riferimento alle incomprensioni con Furlani. Insomma, quei cattivoni e pettegoloni si sono permessi di obiettare su un rapporto che viaggia d’amore e d’accordo, senza nubi. Ci vorrebbe la mitica canzone di Pupo “Su di noi” magari da mandare a San Siro già stasera dopo la semifinale di andata contro l’Inter per una Coppa Italia che ora, in casa Milan, non è più un portaombrelli ma un trofeo di incalcolabile valore".
"Obiezione: se fosse come dice Zlatan, per quale motivo è andato a Londra per incontrare presunti papabili alla poltrona di direttore sportivo senza passare da Furlani, magari avvertendolo, tuttavia incassando poi – almeno fin qui – un bel due di picche? Guardacaso, dopo quel blitz Furlani ha deciso di salire su un aereo e di volare negli States per incassare il placet che qualsiasi decisione passa da lui e non si tratta di semplice potere di firma. La sensazione, molto più di una sensazione, è che il carismatico svedese dovrà mettersi in fila, accettare o al massimo avallare le decisioni di Furlani, senza alcun tipo di potere". Ha evidenziato Pedullà.
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