Paolo Sorrentino: "Maradona mi ha salvato la vita, sarei morto a 17 anni"

Paolo Sorrentino, nella conferenza stampa a margine di un laboratorio cinematografico che sta dirigendo in Argentina - organizzato da PlayLab Films - ha parlato di Diego Armando Maradona.
Paolo Sorrentino, regista di fama internazionale e premio Oscar per "La Grande Bellezza", è uno dei più illustri figli di Napoli. Come molti napoletani, custodisce un amore incondizionato per Diego Armando Maradona, figura che ha segnato profondamente la sua vita e la sua poetica. Oggi si trova in Argentina, in Patagonia, dove sta dirigendo un laboratorio creativo organizzato da PlayLab Films.
Sorrentino-Maradona, il retroscena
In conferenza stampa, ha parlato anche di Maradona: "Sono felicissimo di essere qui a Buenos Aires, mi è risultato immediatamente naturale starci perché è quanto di più vicino a Napoli possa immaginare. La mia passione per il cinema nasce innanzitutto dalla passione per Maradona, perché vedendo Maradona allo stadio per la prima volta a 14 anni ho capito che cosa significasse lo spettacolo prima ancora che lo sport e il calcio".
"A 17 anni mi ha salvato la vita"
Ha, poi, evidenziato: "Al di là di questo, per la mia vicenda personale, sono fermamente convinto che Maradona mi abbia salvato la vita, perché io dovevo essere in un luogo di morte e invece sono stato in un luogo di vita. E' il motivo per cui a 55 anni sono qui e non sono invece morto a 17 anni, e quindi è qualcosa che va al di là della passione per il calcio e per un grande giocatore, è qualcosa di molto più importante per me".
Il paragone Messi-Maradona
Poi, ha risposto sul paragone Messi-Maradona: "Come persona, sono onestamente a favore di Maradona. Era un essere umano molto complesso, abitato dal bene e dal male come tutti noi ma in un modo molto più esasperato ed era estremamente carismatico. Anche come giocatore credo che Maradona è stato più forte".






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