Oriali disse: "Mi faceva una mezza finta, non lo prendevo mai. Il miglior calciatore europeo di sempre"

Gabriele Oriali, ex mediano dell'Inter, aveva ricordato i duelli in campo con un mito del calcio mondiale.
Gabriele Oriali è stato uno dei calciatori più amati e rappresentativi della storia dell'Inter. Il centrocampista, protagonista dello scudetto con Bersellini, ha anche vinto il campionato del mondo in Spagna nel 1982. La sua figura ha ispirato la canzone di Ligabue Vita da mediano.
Tra gli avversari che Oriali ha affrontato durante la sua carriera, uno in particolare lo ha fatto impazzire: "Cruijff sembrava fare ogni giocata con una naturalezza incredibile, ma sempre a beneficio della squadra. Non agiva mai per sé stesso, ma tutto era finalizzato al gruppo. Un gruppo fantastico, dove lui era la stella. Ha cambiato il calcio? Certamente, lui e i suoi compagni dell’Ajax hanno contribuito a trasformare un modo di giocare che sembrava consolidato".
"Prendeva la palla, faceva una finta e scattava, poi, durante lo scatto, ne faceva un altro. Ditemi, come lo marcavi un giocatore del genere? Nella finale di Rotterdam, ho giocato in modo corretto, senza falli o interventi brutali. Ma come potevo fermarlo se non riuscivo mai a prenderlo? Ho avuto il privilegio di confrontarmi con Maradona, Platini, Zico… Ma considero Cruijff il più grande europeo di tutti i tempi, e uno dei primi tre giocatori al mondo", ha concluso Oriali in un'intervista a Il Messaggero.






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