Napoli-Salerno, rivalità senza senso: le splendide parole di Rocco Hunt

Rocco Hunt è stato uno dei vincitori del Premio Carosone, ambito riconoscimento ideato e curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre.
Il Premio Carosone ha visto una parata di stelle che si sono aggiudicati il prestigioso riconoscimento. Premiati quest'anno Enzo Avitabile, Clementino, Gigi D’Alessio, Il Tesoro di San Gennaro, La Niña, Marisa Laurito, Peppe Servillo & Solis String Quartet, e Alan Sorrenti. Tra i vincitori anche Rocco Hunt che non ha nascosto la propria emozione: "Per me essere qua come simbolo di una nuova generazione che rinnova il repertorio artistico di Carosone è un grande onore e anche una grande responsabilità".
Il Premio Carosone, nato nel 2002, è ideato e curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre che di Renato Carosone è giornalista e biografo ufficiale, e vede l'edizione 2022 finanziata dalla Regione Campania (POC 2014-2020), prodotta e promossa dalla Scabec con Teta Pitteri, in collaborazione con il Teatro Trianon Viviani.
Rocco Hunt ha parlato così a Repubblica: "Napoli è la mia seconda casa. La mia città è Salerno, dove sono nato, ma Napoli mi ha accolto sin dall'inizio con la sua cultura, il suo calore. Per me Napoli è il mio patrimonio artistico e musicale. L'energia che emana e il calore che mi dà, nonostante io non sia nato qui, è un qualcosa di incredibile e viscerale". Una bellissima risposta a chi tenta ancora oggi di creare astio tra Napoli e Salerno parlando di una rivalità che, di fatto, non tutti avvertono per fortuna.






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