Napoli, La Marca: "Futuro Zanoli, Ambrosino, Gaetano e Zanoli: vi dico tutto"

Domenico La Marca, giornalista ed esperto di diritto sportivo, ha parlato anche del futuro di alcuni giovani di proprietà del Napoli.
Il giornalista e avvocato Domenico La Marca ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it: "Il Napoli ha avuto molteplici occasioni per poter vincere questo campionato, soprattutto dopo il pesante passo falso con il Milan il club partenopeo era stato abile ad ottenere una serie di risultati che l’aveva portato ad essere il vero favorito per la vittoria finale. Il calendario aveva concesso un’occasione più unica che rara potendo sfruttare il vantaggio di giocare due sfide consecutive in casa, seppur contro Fiorentina e Roma, ma il Napoli si è dimostrato poco maturo, offrendo due prestazioni poco convincenti e di certo non da una squadra che vuole “azzannare” questo campionato. Oramai il campionato è nelle mani dell’Inter, i nerazzurri devono fare solo harakiri, difatti l’undici di Inzaghi sembra aver superato quel momento di difficoltà che aveva rimesso in gioco le dirette rivali".
Su Zanoli, Gaetano. Ambrosino e Zerbin: "Sono dell’idea che i giovani devono giocare, solo così possono crescere e migliorare, accettando anche che costoro possano sbagliare delle partite e soprattutto senza caricarli di eccessive pressioni. Tutti nomi che mi hai citato possono rimanere a Napoli a condizione che Spalletti li ritenga centrali nel suo progetto tecnico. La conferma di Zanoli mi sembra quella più probabile visto che già vanta un anno di lavoro con Spalletti e soprattutto per il prossimo campionato può rilevarsi una valida alternativa a Di Lorenzo visto che nella prima parte di stagione, causa mondiale invernale, non ci sarà un attimo di respiro. Discorso diverso per Zerbin e Gaetano, entrambi sono attesi dalla prima vera esperienza in Serie A, rappresentano un patrimonio importante per il Napoli, forse anche per il calcio italiano, sarebbe un peccato mortale se venissero utilizzati con il contagocce, difatti questi due prospetti hanno bisogno di completare il loro processo di maturazione e ciò può avvenire solo facendo esperienza in campo. Su Ambrosino, invece, bisogna essere ancora più cauti, non è mai scontato il passaggio dalla primavera al calcio professionistico, pertanto mi auguro che la società gli riesca a trovare la giusta collocazione nei campionati minori, Serie B o Legapro, dove davvero questo talento possa farsi un anno di apprendistato che sicuramente si rivelerà utile per il proseguo di carriera".
Sul rendimento degli azzurri al Maradona: "Le sconfitte del Napoli in casa sono dipese da vari fattori, di certo con Spezia, Empoli ed Atalanta c’è stata tanta casualità e soprattutto gli innumerevoli infortuni, che hanno segnato quella parte di stagione, non hanno permesso agli azzurri di esprimersi al massimo del potenziale. Discorso diverso invece con Milan e Fiorentina, dove l’eccessiva pressione ha giocato un brutto scherzo alla squadra, ritrovarsi dopo tanto tempo con lo stadio gremito e giocarsi un qualcosa di importante non è mai semplice soprattutto per un gruppo di calciatori che era consapevole di ritrovarsi dinanzi ad un’occasione forse unica ed irripetibile. Parlare di un discorso tattico sarebbe riduttivo visto che il Napoli al Maradona ha perso con compagini differenti in termini di classifica, di moduli e di qualità tecnica, pertanto come già ribadito oltre il tema della casualità porrei l’attenzione sull’aspetto caratteriale di questa squadra".






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