Miguel Bosé: "Mio padre voleva che fossi un macho. Lui e mia madre erano dei mostri"

Il noto cantante spagnolo Miguel Bosé ha pubblicato un libro autobiografico uscito in Spagna "El hijo del Capitan Trueno".
Miguel Bosé, noto artista spagnolo, racconta in un libro autobiografico in uscita in Spagna (El hijo del Capitan Trueno, Il figlio di Capitan Tuono) il tormentato rapporto con i genitori, il torero spagnolo Luis Dominguin e l’attrice milanese, ex Miss Italia, Lucia Bosé, entrambi morti. Ecco delle piccole anticipazioni: "Dominguin, simbolo di machismo e inguaribile sciupafemmine, racconta, era terrorizzato dall’eventualità che il figlio potesse diventare omosessuale. Tutto perché gli era stato riferito che il ragazzo dedicava molto tempo alla lettura".
"Mia madre gli chiese quale fosse il problema del fatto che io amassi i libri e mio padre rispose che sarei diventato gay. Mio padre e mia madre erano dei mostri. Il mio problema da giovane è stato sopravvivere proprio a loro che causavano tanta ombra ed eclisse. Mio padre voleva che fossi un uomo come Dio comanda: un macho, un cacciatore, un donnaiolo, ma io avevo un carattere più sensibile. Ho perdonato il padre anche se non gli somiglio affatto. Lui non c’era mai. Quando andava a fare le corride in America, stavo 8 mesi senza vederlo. Io, invece, per i bambini ci sono e ci sarò sempre. Mia madre mi ha sempre difeso", ha aggiunto l'artista.








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