Marisa Laurito: "Napoli è il luogo della favola. Avrei sposato Luciano De Crescenzo"

La nota attrice napoletana, Marisa Laurito, ha toccato diversi argomenti nel corso della sua intervista. Tra questi anche Luciano De Crescendo.
Marisa Laurito, nota attrice napoletana, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del giornale Specchio: «Napoli è il luogo della favola, la città incantata dove tutto può accadere con il Vesuvio, la nostra montagna sacra che dà vibrazione di morte. Nascendo a Napoli sai da subito che tutto può finire da un momento all’altro. È da tale certezza che viene la passione, è il sangue del vulcano che ti ribolle nelle vene».
Sulla reincarnazione: «Ci credo, è un fenomeno che ho studiato. Tutto è iniziato in uno dei momenti più cupi della mia vita. Non avevo lavoro, non andavo d’accordo con mio padre. Stavo male, malissimo, non vedevo vie d’uscita. Con enorme fatica ho cercato un equilibrio che fosse mio, una filosofia che mi ha richiesto anni e anni di lavoro ma che ora mi fa stare bene. Sono stata tradita da uomini e amici, nel mondo dello spettacolo va messo in conto ma io ora reagisco con l’energia positiva. Diciamo che sono gentile per egoismo. Sono convinta che il male torni sempre indietro, come il bene per altro».
Eduardo: «Esigente con se stesso e con gli altri, professionalità e sacralità del palcoscenico. Con lui ho fatto il mio servizio militare. Una volta disse che il teatro è sacrificio e gelo e in quel gelo ritrovi l’essenza stessa del mestiere. Diciotto ore di lavoro al giorno, l’unico che non prevede un sindacato».
Sulla sua adolescenza: «Da ragazza m’innamoravo in continuazione, come tutte. In casa mia non si prevedeva l’idea del sesso, mio padre era rigidissimo. Allora per poter convivere in santa pace m’inventai un finto matrimonio. Ero fidanzata da tempo e in casa imperversava la litania dello sposarmi. Allora decisi per questo escamotage. Fu comunque una bella festa con tanto di prete finto. Non credo nel matrimonio, sono convinta che l’amore vada consumato senza farlo appassire nell’abitudine».
Avrebbe sposato De Crescenzo: «Gigi Proietti lo rimpiango tanto, Luciano De Crescenzo, lo avrei sposato. Nori Corbucci che mi è stata sempre vicina, Mariangela Melato».








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