Maradona Jr: "Papà aveva un difetto: era troppo buono. Tre mesi fa in Argentina..."

Diego Armando Maradona Junior, figlio dell'ex Pibe de Oro, ha dichiarato: "Ceci non ha detto tutta la verità".
Stefano Ceci, ex agente e manager di Maradona, ha fatto chiarezza sulla disputa innescata dall'erede Diego Armando Maradona Junior, ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club azzurro: "Io ho un contratto firmato da Diego Armando Maradona, in vita, quando lui era presente della durata di 15 anni, rinnovabile per altri 10. Metà dei proventi vanno a me, metà vengono versati agli eredi di Maradona come da contratto. Al momento gli eredi sono cinque, ma altri due sono in attesa di verifiche del tribunale di La Plata".
Il figlio dell'ex Pibe de Oro, Diego Armando Maradona Junior, ha risposto a Ceci attraverso le telecamere di Teleclubitalia: "Io ho iniziato ad andare allo stadio da quando avevo 4 anni: ho sempre voluto il bene del Napoli. Non avrei mai fatto causa al Napoli. Ciò che dice Ceci è vero solo in parte. Il contratto è stato fiormato il 20 agosto quando papà non stava benissimo. Inoltre noi, attraverso delle clausole che sono presenti sul contratto, abbiamo notificato a maggio la nostra volontà di non volere continuare con lui. Abbiamo rotto questo contratto grazie alle clausole che sono all'interno. Per questo motivo non riconosciamo le autorizzazioni che ferma il signor Ceci".
Su Diego Armando Maradona: "Mio padre aveva solo un gravissimo difetto: era troppo buono. Io posso camminare a testa alta. Tre mesi fa in Argentina è stata fatta una revisione dei conti di papà. Ebbene: io ero l'unico a non essere a mensile. Io ho sempre lavorato...".








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