Maradona e la "punizione del secolo". Mauro: "In campo mi ripetevo queste parole"
Mauro nel 1985 vestiva la maglia della Juventus, poi nel 1989 passò proprio al Napoli dove vinse il secondo scudetto della storia azzurra con Maradona.

Il 3 novembre 1985 allo Stadio San Paolo di Fuorigrotta andò in scena forse uno dei Napoli-Juventus più epici della storia del calcio italiano. Verso la fine del match, infatti, il colpo di scena leggendario venne firmato dal giocatore più forte di sempre, Diego Armando Maradona.
Quella che fu ribattezzata da tutti "la punizione del secolo", mandò in visibilio lo stadio gremito di Fuorigrotta in quell'uggiosa domenica di novembre. L'epilogo non era scontato. Ma il Pibe de Oro come era suo solito fare sfidò le leggi della fisica. Massimo Mauro, che era in campo vestito di bianconero, sul gesto tecnico evidenziò: “Ero a meno di cinque metri da Diego e da Pecci che si domandava se il Pibe non fosse impazzito a chiedergli di passargli la palla".
"Così vicino da essere tranquillo: ‘Non può farla passare sopra: è contro le leggi della fisica’, mi dicevo queste parole in campo. Ma Diego era la legge del calcio: decise quando la palla doveva alzarsi e quando doveva abbassarsi e noi lì, in barriera, a chiederci come. Delusi, neanche arrabbiati: c’è poco da arrabbiarsi, quando uno ti segna un gol". Concluse l'ex calciatore bianconero che qualche anno dopo sarebbe passato in azzurro per vincere il secondo storico scudetto del Napoli, con Maradona in squadra.
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