Liguori: "Iervolino stava cadendo nella stessa trappola di De Laurentiis"

Giuseppe Liguori ha parlato del momento che vive il Napoli di Walter Mazzarri soffermandosi sulla strategia del presidente De Laurentiis.
Giuseppe Liguori, ex allenatore U17 del Napoli e amico di Mazzocchi ai microfoni di Radio Crc, ha parlato del momento che vive la squadra azzurra allenata da Mazzarri: "Il Napoli? Sono calciatori non abituati a vincere, quindi quando si vince, si pensa che sia tutto facile. Se vinci devi dare ancora di più, cosa che alcuni calciatori non hanno fatto. Non è semplice lavorare in questa situazione. Sicuramente sarà un problema mentale. Con Spalletti queste cose non accadevano perché li teneva sempre sul pezzo. De Laurentiis forse pensava di risolvere tutto gestendo la situazione da solo, ma nel calcio non funziona così. Bisogna mettere persone qualificate e che stanno sul campo h24. Lui ha messo dei dirigenti lì giusto per metterli, ma non si fa così calcio. Pure Iervolino stava cadendo in questa trappola, ma fortunatamente da persona intelligente si è ripreso. Ha capito che c’era qualche sbaglio fatto e ha richiamato Sabatini".
Torino-Napoli? "Il Napoli è stato sicuramente sfortunato, soprattutto contro il Monza dove ha sbagliato di tutto e di più. Adesso affronta il Torino di Juric che non ti fa giocare. Credo che perdendo Kim, il Napoli abbia perso il 50% della difesa. Ha bisogno di qualcuno in difesa, ma anche di un po’ di qualità in mediana. Bisogna capire se Mazzarri lavorerà sulla falsa riga del 4-3-3 o passerà al 3-5-2. Vedendo da lontano la situazione, perché chiamare Mazzarri e farlo snaturare dato che ha sempre giocato col 3-5-2? Vediamo cosa succede al 31 gennaio”.






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