Jorginho: "Fregato dal mio agente, mi faceva vivere con 20 euro a settimana"

L'ex calciatore del Napoli, oggi al Flamengo in Brasile, ha raccontato alcuni dolorosi retroscena della sua carriera prima di diventare professionista.
Jorginho, ex centrocampista del Napoli, ai microfoni del programma "SBT Rio" ha rilasciato alcune dichiarazioni e ha raccontato alcuni retroscena della sua carriera, alcuni anche dolorosi, soprattutto agli inizi, ovvero dopo il decollo della sua brillante carriera.
Jorginho: "Vivevo con 20 euro a settimana"
L'italo-brasiliano ha giocato con Verona, Napoli, Chelsea e Arsenal, oggi è al Flamengo. Queste le sue parole sul suo vecchio agente: "Vivevo con 20 euro a settimana, in un seminario. Avevamo colazione, pranzo e cena, ma oltre a questo tutto era limitato, perché avevo solo 20 euro. Ho vissuto così per un anno e mezzo, finché non sono passato in prima squadra. Dopo un po' di tempo, ho conosciuto il portiere del Verona (Rafael, ndr)".
"Fregato dal mio agente, ho pensato di mollare"
"Si è avvicinato e mi ha detto: 'Sei brasiliano, perché non mi hai chiamato a fare due chiacchiere?’. Poi ha iniziato a chiedermi della mia storia, finché non siamo arrivati alla questione dei 20 euro. È rimasto sconvolto". Ha detto: ‘Non è possibile. Ti stai già allenando con la prima squadra. C'è qualcosa che non va’. Così è andato a controllare, finché non ho scoperto che il mio procuratore (dell'epoca, ndr) mi stava fregando. È stato complicato, ho pensato di mollare. Sono tornato a casa piangendo. Grazie a Dio, i miei genitori non me lo hanno permesso. Poi è arrivato il primo contratto professionistico con l'Hellas Verona, e da lì in poi è storia", ha concluso.






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