Lavezzi: "Scelsi Napoli per Maradona, Diego mi chiamava spesso. Cavani? Rapporto ottimo. In Cina per i soldi"
Lunga intervista di Ezequiel Lavezzi negli studi di Televomero, il Pocho ha raccontato tanti aneddoti: "Scelsi Napoli per Maradona, poi ho vissuto cose stupende qui che non immaginavo".

Ezequiel Lavezzi è stato il grande protagonista della puntata di Terzo Tempo Calcio in onda su Televomero. Tantissimi gli aneddoti raccontati dall'ex calciatore argentino del Napoli. "Il soprannome Pocho? Per il cane che avevo! Non c'entra il fulmine. Scelsi Napoli per Maradona, poi ho vissuto cose stupende qui che non immaginavo. Ho cercato di gestirle nella miglior maniera possibile, ancora oggi la gente mi dà quell'affetto e mi fa sentire diverso e amato. L'amore che hanno per me, provo a restituirlo, ringraziando e voglio dimostrare che anche io li amo tantissimo!"-
L'argentino ha proseguito: "Hamsik? Ci sarò al suo addio al calcio. Una persona speciale e ammirabile Marek, ci sentiamo spesso. Cagliari-Napoli? Lo ricordo ancora, era l'ultima azione per loro e diventa l'occasione per noi: è stato bellissimo quel gol. Non ricordo cosa mi dissero dopo, sinceramente! Mi ricordo che quando Cavani mi dà la palla mi va un po' lunga, e sono arrivato a calciare che avevo i crampi! Ho avuto fortuna!".
Poi ancora: "Rapporto con Maradona? Avevamo un bellissimo rapporto, aveva l'abitudine di farmi scrivere da qualche suo amico per chiedermi se mi poteva chiamare: 'C'è Diego che ti vuole chiamare', io ovviamente dicevo sempre di sì. Mi diceva sempre: 'Mi dispiace di non averti portato al Mondiale', ma alla fine prese la decisione che lui considerava migliore e gli dissi di non preoccuparsi. Abbiamo parlato tanto e mi ha dato tanti consigli che mi porto dentro, più della parte umana che di calcio: mi ha fatto benissimo in certi momenti ripensare a quelle frasi".
Poi ha ricordato: "Esultanza per la vittoria in Coppa Italia? E' stato sinceramente un festeggiamento grandioso, perché dopo tanti anni che il Napoli non vinceva, 22 anni, siamo riusciti a vincere una coppa di cui la gente aveva bisogno: aveva bisogno di festeggiare. Tra l'altro contro la Juventus, è stata quindi un'emozione incredibile. Al ritorno a Napoli, c'era tantissima gente che ci aspettava. Ricordo che ho fatto mattina! Son tornato a casa alle 10 di mattina, alla stazione centrale c'era tantissima gente. Son tornato tardissimo a casa ma fu bellissimo e divertente!".
Inoltre: "Cavani? Avevamo un rapporto speciale, lui ora gioca al Boca e ci sentiamo. E sempre parliamo del Napoli! Ogni tanto mettiamo cose sui social di Napoli e sempre ci sentiamo e ci ricordiamo dei bei momenti vissuti qui. Ci teniamo tanto, abbiamo creato momenti che ci resteranno dentro per sempre. Ne parliamo spesso: c'è tanto affetto non solo da parte vostra ma anche da parte nostra, bellissimi ricordi! Abbiamo creato insieme tante cose belle, gol e assist a vicenda. Veramente tante azioni belle! Uno dei più forti con cui ho giocato. Ho giocato con Messi anche! Capitemi. Nel suo ruolo è uno dei più forti. Arrivava sempre tardi? Non mi ricordo tanto, me lo ricordo assoluto professionista".
Poi: "Rapporto con De Laurentiis? Ora che non gioco più, il rapporto è ottimo! (ride, ndr) Siamo diventati amici adesso. Abbiamo un bel rapporto. Futuro al Napoli? Nono, non ne abbiamo parlato! (ride, ndr) Cosa mi piacerebbe fare nel Napoli? Venire a godermi la città".
Infine: "Cina? Andai per soldi e pensavo di dover 'sopportare'. Invece lì ho trovato tutt'altro: mi godevo i posti in bici, sono rimasto sorpreso in positivo. Poi son stato benissimo e il calcio mi è piaciuto! Ho fatto anche bene".
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