La verità di Ancelotti sull'ammutinamento di Napoli: "Ma quale Insigne, quale rivolta..."
Ancelotti nel corso di una telefonata con un giornalista napoletano ha messo in evidenza alcuni retroscena inediti sull'ammutinamento 2019.

Carlo Ancelotti è uno dei tecnici più "decorati" del panorama calcistico mondiale. L'allenatore del Real Madrid, però, a Napoli venne esonerato nel secondo anno alla guida del club di De Laurentiis. La goccia che fece traboccare il vaso fu l'ammutinamento dell'autunno 2019.
La società ordinò il ritiro, ma i giocatori si rifiutarono. Il tecnico ed il suo staff, però, al contrario di quanto fecero i calciatori, andarono in albergo seguendo le linee dettate dalla società. L'ammutinamento fece il giro del mondo. Mai era capitato nella storia del Napoli di De Laurentiis un evento di tale portata. L'allenatore di Reggiolo venne esonerato ed al suo posto chiamarono Gennaro Gattuso in sua sostituzione.
A rivelare alcuni particolari inediti è stato Umberto Chiariello, che ai microfoni di Canale 21, ha evidenziato: "Sapete cosa mi disse Ancelotti nel corso di una lunga telefonata? ‘Ma quale Insigne, ma quale rivolta!’. Infatti Insigne dice: ‘Io ho discusso con l’allenatore sul mio ruolo, ma io ancora oggi voglio bene ad Ancelotti". Il vero responsabile del suo esonero fu Giuntoli. A detta del tecnico di Reggiolo, nella confidenza fatta al giornalista: "Faceva l'amico e poi mi ha fatto fuori".
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