La Marca: "Sostituto Osimhen: faccio sei nomi. Proverei a prendere Carnesecchi"

Domenico La Marca, giornalista ed esperto di diritto sportivo, ha parlato anche di calciomercato nella sua intervista ad AreaNapoli.it.
Il giornalista e avvocato, Domenico La Marca, nella sua intervista ad AreaNapoli.it, ha toccato diversi argomenti. In primo luogo l'eventuale sostituto di Osimhen qualora il nigeriano decidesse di andare via: "Chi vedrei al posto dell'ex Lille? E’ una domanda molto complessa, in primis bisogna capire quale sarà il progetto tecnico del Napoli per la prossima stagione e quali saranno i futuri obiettivi e parametri economico-finanziari del club partenopeo. Ovviamente in tal senso bisogna avere fiducia in Giuntoli e il suo staff che sicuramente non si faranno trovare impreparati in caso di offerta monstre per il nigeriano. Personalmente apprezzo molto Jonathan David, proprio colui che ha sostituito Osimhen al Lille, classe 2000, in due stagioni in Francia ha raggiunto tranquillamente la doppia cifra. Giocatore canadese che vedremo anche all’opera al prossimo mondiale, rispetto al giocatore del Napoli ha meno esuberanza fisica ma impressiona per il suo essere cinico in area di rigore. Ipotesi da “fantamercato” sono due giocatori che stanno attraversando un momento non facile all’Everton, il club di Liverpool rischia la retrocessione e proprio questo fattore potrebbe fare la differenza, mi riferisco a Calvert Lewin ed in particolare modo a Richarlison, entrambi classe ’97, ovviamente parliamo di obiettivi dagli ingaggi importanti che possono essere attutiti solo attraverso il decreto crescita. Soprattutto il brasiliano con le sue giocate potrebbe far infiammare il Maradona. Altri due giocatori interessanti sono Ekitike ed Evanilson, che comunque comportano investimenti importanti e necessitano di maggiore tempo per maturare. Inoltre, nelle ultime ore è uscito il nome di Haller che sarebbe un grandissimo colpo, ma credo che sarà davvero difficile avere la meglio di una concorrenza nutrita".
Sulla questione portieri: "Sono sempre stato un estimatore di Meret, ma credo che le condizioni ambientali che si sono create intorno a lui non siano le più favorevoli, difatti a questo ragazzo non si perdona nulla, a prescindere dall’errore di Empoli, e ci si dimentica che c’è tanto merito suo nell’ultimo trofeo ottenuto dagli azzurri. Pertanto reputo probabile che sia giunto il momento per lui di trovare il contesto giusto dove mettere in mostra il suo potenziale. Discorso diverso per Ospina, ricordiamo anche lui in passato autore di un infortunio clamoroso con la Lazio, apprezzato soprattutto per le sue doti carismatiche e per la sua capacità di giocare con i piedi, ma parliamo di un classe ’88 al quale bisognerà offrire un corposo prolungamento di contratto, che sarebbe per certi versi una scelta anacronistica rispetto all'idea di aprire un nuovo ciclo. Credo che in generale la scelta del doppio numero uno a Napoli abbia portato più svantaggi e che benefici. Mi auguro che l’anno prossimo ci siano delle gerarchie ben definite. Personalmente punterei su un numero uno giovane in tal senso Cragno è un nome che mi piace, ma soprattutto sto ammirando Carnesecchi, questo classe 2000 è uno dei motivi insieme a Gaetano per il quale la Cremonese sta facendo così bene in B. Rappresenta il futuro del calcio italiano e con una Atalanta, titolare del cartellino, che ha speso ben 20 milioni la scorsa stagione per Musso, proverei a prenderlo a condizioni favorevoli coadiuvandolo con un elemento di esperienza come Sirigu, Consigli o addirittura Pepe Reina".
Sulla lotta scudetto: "A quattro giornate dal termine, con due punti di vantaggio e soprattutto avendo sovvertito il fattore psicologico dopo la sconfitta nel derby di ritorno in coppa Italia, vedo il Milan favorito. L’Inter avrà la rosa più forte e completa, ma il Milan ha dimostrato determinazione, fame e carattere, aspetti che sono mancati invece al Napoli in questo finale di stagione. Il Napoli ha perso un’occasione importante visto che questo campionato era alla portata di tutti, anche la stessa Juventus con una vittoria con l’Inter si sarebbe ritrovata incredibilmente in piena lotta per il titolo. Dispiace per gli azzurri soprattutto per il modo con il quale hanno vanificato un inizio di stagione eccezionale, è inconcepibile che una squadra di tale qualità possa gettare al vento un campionato avendo la possibilità di giocare ben due partite di fila in casa a poche giornate dal termine della stagione. Dopo Napoli-Verona dello scorso campionato la squadra e Spalletti erano stati eccezionali a riconquistare a suon di prestazioni l’affetto della gente e davvero vi è tanto rammarico nell’assistere nuovamente ad un distacco emotivo da parte dei supporters azzurri".






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