L'ex Napoli Donadel: "Diventerò il Banksy del calcio. Haaland è cresciuto con gli attacchi d'ansia"

L'ex calciatore si racconta: "Il mio desiderio è diventare nel calcio quello che è Banksy per l'arte: uno dei più quotati, ma nessuno sa chi è".
Marco Donadel, ex centrocampista - tra le varie - di Napoli, Milan e Fiorentina, si è raccontato al portale ufficiale del giornalista Sky Gianluca Di Marzio. "Che allenatore sarò? Mi piacerebbe migliorare la parte psicologica e mentale dei giocatori. Quando giocavo - ha ricordato - non c’era nessuno che si poneva questo problema. Nessuno si chiedeva cosa hanno in testa i giocatori. Mentre secondo me dovrebbe essere la prima preoccupazione di un allenatore e di una società: i giocatori sono un loro patrimonio. Collaboro già con un professionista molto esperto in materia, uno psichiatra, che mi darà una mano se avrò la possibilità di averlo nello staff".
Donadel ha poi aggiunto: "Il calcio è un po’ restio a far entrare questo tipo di discorsi, ma è il futuro. Ne sono sicuro. Ci sono oramai mille esempi, prendiamo Haaland: è cresciuto con gli attacchi d’ansia e ne è uscito da piccolo lavorando tanto sulle sue emozioni".
"Il mio desiderio è diventare nel calcio quello che è Banksy per l’arte: uno dei più quotati, ma nessuno sa chi è. Vorrei restare nelle retrovie lasciando liberi i giocatori di esprimersi: la loro performance è la vera opera d’arte. Il ruolo dell’allenatore futuro sarà quello di risolvere i problemi dentro ma soprattutto fuori dal campo, sarà semplificare e non complicare".






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