Kvaratskhelia: "Mi ispiro a Ronaldo. Napoli, squadra importante e cittā splendida. Sulla Juve e Maradona..."

Il nuovo attaccante esterno del Napoli, Kvicha Kvaratskhelia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione.
Kvicha Kvaratskhelia è stato il mattatore della prima amichevole disputata dal Napoli, quella contro l'Anaune. Il calciatore ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa: "Ho scelto il Napoli perché è una squadra molto forte, gioca un buon calcio. Quando ho avuto l'offerta ufficiale del club di Aurelio De Laurentiis ho deciso subito, non ci ho pensato su due volte. Dopo i primi giorni in azzurro, sento di aver preso la decisione giusta, sono contento. Naturalmente so che mi servirà ancora un po' di tempo per ambientarmi".
Su Spalletti e lo spogliatoio: "C'è un clima amichevole, imparo tanto dai miei compagni di squadra. Ho conosciuto Spalletti prima di venire a Napoli, è una persona fantastica e ho già imparato tanto da lui. E in futuro continuerò a farlo".
Sul modello di riferimento: "Se devo fare un nome, dico Ronaldo e mi piace giocare a sinistra".
Sulla Serie A: "Ho iniziato innanzitutto a studiare l'italiano. Vorrei parlare molto bene, ma so esprimermi anche inglese e russo. Penso di avere bisogno di tre o quattro mesi per imparare meglio la lingua. E naturalmente vorrei imparare il più presto possibile anche il calcio italiano".
Sul conflitto in Russia: "Penso che questa sia una domanda politica. La situazione è molto difficile. Ho scelto di giocare nella Dinamo Batumi perché è il mio paese, ma non mi va di parlare di politica".
Sulla Georgia: "Quando un calciatore di un piccolo Paese va in Italia questo è un vanto per tutto il Paese. Per me è una grande esperienza".
Sul Maradona: "Sono pronto per giocare in uno stadio così importante. Voglio mostrare il mio massimo".
Sulle sue qualità: "So tirare sia i rigori che le punizioni".
Sul numero: "Ho scelto il 77 perché è mio numero preferito ed era rimasto solo quello libero".
Sul cognome dietro la maglia: "Scrivo sempre Kvara che è il mio soprannome".
Sulla città di Napoli: "Quando l'ho vista ho pensato che è veramente fantastica, non ho mai visto una città così bella. Anche i tifosi sono calorosi, me l'hanno detto".
Sulle offerte: "Se mi ha cercato la Juventus? Ho ricevuto veramente tante proposte. Quando ho accettato quella del Napoli non ci ho pensato tanto. Per me è stato davvero importante".
Sugli obiettivi: "Vincere è la cosa principale, un calciatore punta sempre al massimo".
Sul ruolo: "Mi piace giocare da ala sinistra, ma posso adattarmi ovunque, voglio essere utile alla squadra".
Su Maradona: "I georgiani mi chiamano Kvaradona? Maradona per Napoli significa tutto. Non posso avvicinarmi a Diego certamente, ma faccio tutto per essere orgogliosi di me. Il mio soprannome è Kvaradona".






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