Kvaratskhelia al PSG, l'analisi di Lavezzi e la netta differenza tra i due
Anche al Pocho è stata fatta la fatidica domanda sul funambolico ex del Napoli, tra i pilastri della squadra che ha vinto il terzo scudetto.

Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli e della nazionale argentina, è intervenuto negli studi di Televomero ed ha trattato vari argomenti relativi alla sua carriera, ma anche all'attualità con la squadra di Antonio Conte che, ad esempio, ha dovuto fronteggiare l'addio di Kvaratskhelia nel bel mezzo della stagione.
Anche il calciatore georgiano, proprio come fece El Pocho, è passato al Psg, ma c'è una bella differenza perché Lavezzi mai e poi mai avrebbe lasciato i compagni a gennaio. Lo ha fatto a giugno e a dire il vero comunicò con ampio anticipo la sua scelta al presidente Aurelio De Laurentiis che, grazie alla sua cessione, realizzò la prima cospicua plusvalenza della sua gestione: arrivato per 5 milioni, il calciatore fu venduto per oltre 30. E poi mai e poi mai Lavezzi pensò di svincolarsi con l'art.17 dello Statuto Fifa (che consente a un calciatore di rescindere unilateralmente il contratto, a condizione che abbia firmato prima dei 28 anni, trascorsi tre anni dalla firma).
"Kvara ha fatto bene ad andare a Parigi?", gli hanno chiesto. E Lavezzi, con fare diplomatico, ha risposto così: "Bisogna chiedere a lui, dipende da come si trovava nel Napoli in quel momento. E’ una decisione molto personale, se è andato è perché l’ha considerata un’ottima soluzione per la sua carriera. Forse è stata per una voglia di cambiamento e di giocare in un calcio diverso da quello italiano”.
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