Kosmadakis: "Manolas via da Napoli, ecco il motivo. Cisse è da Monza. Tanti talenti greci pronti ad esplodere"

Lo scout internazionale Nektarios Kosmadakis si è concesso ai taccuini di AreaNapoli.it per un'interessante chiacchierata sul calcio greco.
Pape Cisse, ma non solo. Nektarios Kosmadakis, scout internazionale ed esperto di calcio greco, intercettato dalla redazione di AreaNapoli.it, si è soffermato su vari temi, analizzando l'evoluzione che ha subito, negli anni, il rapporto tra il calcio italiano e quello ellenico. Fino a qualche tempo fa, la Grecia sfornava in continuazione giocatori importanti e molti di loro hanno fatto carriera proprio in Italia: è il caso, ad esempio, di Manolas, Sokratis, Dellas, Zagorakis, Karagounis... Viene da chiedersi: cosa è successo, ultimamente? Il livello si è abbassato? Perché non ci sono più i talenti greci di una volta, in Serie A? "La Grecia - ha osservato Kosmadakis - in passato, ha avuto buoni giocatori che hanno fatto carriera nel calcio italiano. Giocatori come Georgatos, Karagounis, Zagorakis, Karerianakis, Vryzas, Sokratis, Torosidis, Moras, Karnezis e Manolas, senza dimenticare Lazaros e Tachtsidis. Persino ora continua a regalare ottimi atleti, ma la tendenza è cambiata: semplicemente, scelgono campionati diversi e fanno bene altrove. E' il caso di Tsimikas (Liverpool), Fortunis (Olympiakos), Bakasetas e Siopis (che hanno vinto il campionato con il Trabzonspor), Giakoumakis (capocannoniere in Eredivisie e in Scozia), il "portierone" Vlachodimos (Benfica), Mavropanos (ottimo difensore dello Stoccarda), Chatzidiakos (centrale dell'AZ Alkmaar), Masouras (ottima ala sinistra dell Olympiakos) o Tzolis (Norwich City)".
Perché i giocatori greci affermati, oggi, non scelgono più l'Italia e preferiscono altri campionati? E' una questione solo economica?
"Vari motivi: mentalità, soldi, scelte degli agenti, modo di giocare... Ovunque vadano, comunque, devono impegnarsi duramente, se vogliono affermarsi: vale sia per la Serie A sia per la Serie B sia per i settori giovanili. Di sicuro, per i minorenni greci venire in Italia e giocare in Primavera è un sogno: è un desiderio forte. Ecco: oggi sono i minorenni a preferire l'Italia, perché lì si può crescere".
Sei rimasto deluso dall'esperienza di Manolas a Napoli? Non era più quello di Roma, ma perché è andato via?
"Beh, la sua avventura a Napoli non è finita nel migliore dei modi... Perché è finita? Probabilmente, per motivi familiari. Poteva dare di più, ma gli anni passano per tutti ed aveva ragioni personali per rientrare in patria".
Tornando a Tsimikas, quanto è stato vicino alla Serie A, nelle scorse stagioni? Secondo te, potrebbe interessare ancora a qualche squadra italiana? Può lasciare Liverpool in prestito?
"So per certo che Tsimikas, in passato, era monitorato dal Napoli, ma lui ha preferito restare al suo club di appartenenza. Successivamente, si è presentata l'opportunità Liverpool. Giocare in Premier League gli piace: sta bene lì, per il momento. Se può venire in Italia? Ha un ottimo rapporto con Klopp, quindi è difficile che parta".
Al Napoli piace Pape Cisse dell'Olympiakos: tu lo conosci bene, che calciatore è? Secondo te, è davvero pronto per sostituire Kalidou Koulibaly?
"Pape Cisse è un gigante senegalese che sta facendo molto bene e sta dimostrando di avere ottime qualità nel nostro campionato, in Europa e con la sua Nazionale. Tuttavia, secondo la mia opinione non è ancora da Napoli, perché lì c'è tanta pressione, la maglia azzurra 'pesa'. Cisse è bravo nel gioco aereo, ma deve accrescere la sua forza se vuole sperare di poter giocare in un club come il Napoli. Per il Monza, invece, andrebbe bene".
In giro ci sono tanti calciatori greci interessanti. Tu che sei un osservatore molto attivo in Grecia, chi suggeriresti alle squadre italiane?
"Il campionato greco interessa sempre agli scout della Serie A, perché il nostro calcio è vicino a quello italiano. Sono sicuro che pure quest'anno sarà interessante perché, oltre ad Olympiakos e PAOK, si rinforzeranno anche AEk ed Aris Salonicco. Diversi ragazzi meritano attenzione, ma gli osservatori già sanno dove andare a pescare".
In Serie B giocano ragazzi interessanti come Ilias Koutsoupias (Benevento), Christos Kourfalidis (Cagliari) e Vasilios Zagaritis (Parma). Un giorno, potremo vederli in Serie A?
"Koutsoupias sta lì da 4 anni e sta facendo vedere a tutti quanto sia bravo. Si è adattato subito, sta lavorando parecchio e sono sicuro che farà bene. Benevento è un'ottima piazza per lui. Ha delle qualità importanti, ci sono i presupposti per vederlo un giorno in Serie A. Deve lavorare duro, deve avere pazienza e ce la farà. Zagaritis, anche lui del 2001, al Parma trova difficoltà a farsi valere. Bisogna impegnarsi tanto per imporsi nel calcio italiano, soprattutto in questa stagione, in cui vediamo una Serie B forte e interessante come mai negli ultimi anni".
Che giocatore è Nikolaos Michelis? Solo una scommessa, o qualcosa di più?
"Michelis è un buon centrale, ma affermarsi al Milan è un scommessa: la vedo dura".
Ci sono ragazzi greci bravi anche in Primavera?
"In Primavera troviamo il portiere dell'Inter, Mpotis (alto 1,96) ed il portiere del Milan Pseftis che lottano per affermarsi. Anche Dimitrios Keramitsis della Roma sta dimostrando di avere grandi mezzi: un difensore centrale di 193 centimetri umile e concentrato sul lavoro, con uno spiccato spirito di sacrificio. Giocherà in Serie A".
In Serie A ci sono giocatori greci forti come Georgios Kyriakopoulos e Charalampos Lykogiannis, ottimi terzini. Nikolaou è un difensore centrale completo e, non a caso, il suo agente è Ramadani. Ti aspetti un grande campionato da parte loro?
"Lykogiannis ha fatto un'ottima scelta con il Bologna, piazza dove i greci si sentono a casa. Ben sette calciatori ellenici hanno giocato in Emilia negli anni scorsi: Zagorakis, Moras, Kone, Lazaros, Oikonomou e Torosidis. Kyriakopoulos è un terzino sinistro di grande forza e qualità, ha etica del lavoro e può arrivare in club di prima fascia. E' una garanzia. Nikolaou ha avuto una grande crescita con lo Spezia, sta facendo bene e lo seguiremo ancora molto in Serie A".
Panagiotis Retsos a Verona può essere una rivelazione, l'anno prossimo? Da giovane prometteva molto bene, poi ha avuto tanti problemi.
"Da Retsos dell'Hellas Verona, quando è andato al Bayer Leverkusen per 20 milioni, ci si aspettava una grande crescita. Gli infortuni, però, lo hanno lasciato indietro ed il ragazzo ha cercato di riscattarsi allo Sheffield United ed al Saint-Etienne, ma senza successo. Per lui sarà molto difficile adattarsi al calcio italiano e i primi mesi, in particolare, saranno duri. Gli auguro di farsi valere, perche è un bravo ragazzo".
Ora che Francois Modesto lavora per il Monza, pensi che Galliani possa provare a prendere giocatori della Souper Ligka Ellada?
"Modesto, ne sono quasi certo, porterà a Monza un giocatore dell'Olympiakos e lo farà presto" ha sentenziato Nektarios Kosmadakis.








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