Da Bari: "De Laurentiis ci ha distrutto: gli anziani piangono. A Napoli parlano, qui no"

C'è grande tensione a Bari dopo la retrocessione del club pugliese in Serie C. Nel mirino dell'ambiente è finita la famiglia De Laurentiis.
Il Bari, al termine di una stagione complicatissima, è retrocesso in Serie C. A condannare i pugliesi il doppio pareggio per 0-0 nella sfida dei playout contro il Südtirol. A causa del peggior piazzamento nella classifica della stagione regolare (il Bari ha chiuso al 17° posto con 40 punti, mentre il Südtirol era 16° con 41), i biancorossi ripartiranno dalla terza serie.
Da Bari: "Le istituzioni tolgano il club a De Laurentiis"
A finire nel mirino dell'ambiente barese è soprattutto la proprietà. La famiglia De Laurentiis viene ritenuta responsabile della debacle dei galletti, colpevole di considerare il Bari una sorta di succursale del Napoli. Il giornalista di TuttoBari, Giosè Monno, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it puntando il dito contro i proprietari del sodalizio pugliese.
Di seguito le parole di Monno: "Questi signori devono capire che il loro tempo a Bari è finito, hanno perso credibilità, si ostinano a volere tenere una squadra moribonda. Qui a Bari è tutto distrutto, ho visto persone anziane piangere perché per loro la squadra è l'unica valvola di sfogo. Le istituzioni tolgano il club a De Laurentiis perché ciò che è successo è vergognoso".
"A Napoli fanno le conferenze, a Bari tutto tace"
"Ho saputo che i De Laurentiis non hanno risposto alla lettera del sindaco di Bari (Vito Leccese, primo cittadino del capoluogo pugliese, ha chiesto al patron della Filmauro un progetto serio orientato alla cessione del club). A Napoli parlano, fanno conferenze, qui tutto tace. De Laurentiis, nella conferenza stampa di addio di Conte, ha parlato di cuore, ma a Bari non lo ha messo", ha concluso Monno.








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