Juventus, Commisso su Chiesa: "Un povero immigrato ha dovuto finanziare gli Agnelli"

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato a RTV38 non nascondendo la propria delusione per come si è comportato Chiesa.
Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RTV38. Queste le sue parole: "Credo che il campionato continuerà regolarmente nonostante il numero dei positivi al Covid-19 sia in rapido aumento. Al momento l'Italia ha una situazione migliore rispetto ad altri paesi, ma sul futuro non ci sono certezze. Il mio primo anno a Firenze? Non mi immaginavo tutto questo, ci sono stati alcuni momenti belli e altri meno, a volte troppo pesanti".
Rocco Commisso ha poi aggiunto: "Non accetto una critica, quella sul fatto che Chiesa andava venduto un anno fa. Abbiamo sbagliato su Montella, se io do un aiuto lo si deve ripagare. Vincenzo 3-4 anni fa fece bene, con noi no. Il più grande errore è stato forse il suo contratto da tre anni: il mio problema non sono i soldi, ma io non li voglio buttare via. Chiesa alla Juventus? Sono deluso da come si è comportato . Abbiamo dovuto inviare i documenti a Coverciano perché non voleva venire ai Campini a salutare. Enrico mi ha mandato un messaggio, ma non Federico. Un povero immigrato è dovuto tornare in Italia per finanziare gli Agnelli vendendo un giocatore in più anni (ride, ndr)".
Commisso è nato a Marina di Gioiosa e nel 1962, appena dodicenne, emigrò in America con la famiglia.






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