Italia, Zoff ricorda: "Dimissioni del 2000: non fu colpa solo di Berlusconi"

L'ex commissario tecnico della Nazionale, Dino Zoff, è tornato sulla sua decisione di lasciare l'Italia dopo le critiche di Silvio Berlusconi.
Dino Zoff, ex calciatore e allenatore, nella sua intervista al quotidiano TuttoSport, è tornato sulle sue dimissioni da commissario tecnico della Nazionale dopo la sconfitta rimediata nella finale di Euro 2000. Una scelta che arrivò dopo le parole di Silvio Berlusconi, all’epoca presidente del Consiglio e proprietario del Milan. L'attuale leader di Forza Italia contestava a Zoff la scelta di non marcare a uomo Zinedine Zidane contro la Francia. "È stato offeso un uomo e la sua professionalità", disse l’ex portiere a luglio 2000.
L'ex presidente della Lazio, Dino Zoff, torna su quella vicenda nella sua intervista al giornale torinese non attribuendo tuttavia tutte le colpe a Berlusconi: "A essere decisiva non fu esclusivamente l’entrata a gamba tesa dell’ex premier. Certo, pesò, ma ci sono state anche altre componenti. L’Olimpico a Paolo Rossi? Lui ha fatto la storia, l’Olimpico rappresenta la nazione e la nazionale. Si tratta di un gesto da considerare oltre il nome, per il simbolo che avrebbe".








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