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Inter, Gosens: "Voglio diventare psicologo. Circola una bugia sul Napoli"

L'esterno dell'Inter, Robin Gosens, ha parlato anche dei suoi sogni: "Voglio aprire uno studio come psicologo".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

31/03/2023 10:43 - Interviste
Inter, Gosens: Voglio diventare psicologo. Circola una bugia sul Napoli
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Robin Gosens, dopo la qualificazione ai quarti di Champions con l’Inter, ha festeggiato la laurea in Psicologia con una tesi sulla resilienza. Ne parla in una intervista a Repubblica: "Ho fatto una tesi sulla resilienza, argomento a cui tengo, visti gli infortuni che ho dovuto superare. Ho confrontato le capacità di reagire alle difficoltà fra atleti professionisti e chi si allena per hobby. È finita in pareggio, segno che nel mondo del lavoro la pressione è simile a quella che dobbiamo sopportare noi. Manager e impiegati oggi sono selezionati anche in base alle capacità di rialzarsi nella vita".

Gosens ha le idee chiare anche su ciò che intende fare quando appenderà gli scarpini al chiodo: "Il mio sogno è aprire uno studio come psicologo, collaborando con le società sportive per aiutare chi soffre di problemi mentali, che oggi difficilmente vengono accettati e affrontati per tempo. Sto costruendo le basi: la scienza in università e l’esperienza in campo. Quando la testa non funziona, le gambe non vanno da nessuna parte. All’Inter c’è una psicologa. È a disposizione di tutti, è preziosa. Io ci vado ogni settimana e lo consiglio ai giovani. Ci aiuta a staccare coi pensieri dal calcio, è importante per dare il massimo. Nel mio periodo di carriera migliore ho scritto un libro motivazionale, ora ne sto scrivendo un altro per bambini".


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Sul Napoli: "Si racconta una bugia, che le continue vittorie degli azzurri ci abbiamo tolto le motivazioni. Restano da giocarsi i posti Champions. E vincere in campionato aiuta a vincere negli altri tornei. Un effetto potrebbe averlo avuto la pausa per il Mondiale. Di solito a un grande evento estivo seguono tre settimane di vacanza, questa volta ce n’è stata una sola. Non c’è stato il tempo per liberare la mente".


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