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Idasiak: "Il Napoli ha tre leader. Osimhen è un cinghiale! Milik mi pagò l'insegnante d'italiano"

Il giovane portiere del Napoli ha raccontato alcuni retroscena dallo spogliato del Napoli: "Anguissa è una guida per tutti noi".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

02/11/2021 11:01 - Interviste
Idasiak: Il Napoli ha tre leader. Osimhen è un cinghiale! Milik mi pagò l'insegnante d'italiano

Hubert Idasiak è stato protagonista di un'interessante intervista ai microfoni di Sport.pl. Diversi temi trattati. "Zielinski e Milik? Sapevano che c’era un polacco nella Primavera, ma non sapevano chi fosse, perciò mi presentai io. E sin da subito abbiamo avuto un bel rapporto. Per carità, nessuno mi ha mai fatto sentire a disagio, non c’è altezzosità ma una atmosfera davvero buona nello spogliatoio. Arek e Piotr mi hanno aiutato molto, il primo mi ha aiutato pagando un insegnante di italiano, ma col secondo ho passato più tempo. Come sono stati gli ultimi mesi di Arek a Napoli? Professionalità al 100%. Non avresti pensato al fatto che non giocasse mai: veniva al centro sportivo, sorrideva e si allenava al massimo dell’impegno, anche se dovesse farlo da solo. Da lui si può imparare l’etica del lavoro”.

Poi su Zielinski: "Grande rapporto, nello spogliatoio un sacco di scherzi e battute. Quando però le cose si fanno serie, magari in un momento difficile o prima di una partita importante, i leader nello spogliatoio sono Lorenzo Insigne, Kalidou Koulibaly e Dries Mertens. Hanno tutti e tre un grande rapporti con l’intero gruppo. Zielinski è anche lui un leader, ma parla più con le sue doti che tramite le parole nello spogliatoio. Piotr dà sempre un contributo e lo spogliatoio lo conosce bene. Ricopre un ruolo importante, e solo perché è modesto e non si sente una rock star non significa che si nasconda. Lo definirei modesto, ma sempre all’interno di un gruppo ben equilibrato”.


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Un giudizio su Osimhen: "Lo definirei un cinghiale (ride, ndr). Victor è molto tosto, velocissimo, con un tiro potente e con una progressione palla al piede ottima. Si nota che ha ancora margini di miglioramento tecnici, specialmente nello stop della palla, ma Victor può diventare l’attaccante più forte del mondo e ha solo 22 anni".

L'avvento di Anguissa: "Lui è una guida per tutti. Pensavo che fosse più un mediano difensivo, e invece al primo allenamento già giocava la palla con facilità. Non sente la pressione, ha una grande tecnica. E grazie a lui Fabian si esprime meglio ed è diventato uno dei leader in campo”. Per leggere altre dichiarazioni di Idasiak: clicca qui.


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