Idasiak: "Ospina il mio modello. Vi racconto cosa fa Spalletti. Gattuso giocava con noi"
Il portiere polacco di proprietà del Napoli ha parlato di tantissimi argomenti: "Spalletti è una persona molto affidabile. Ospina e Meret allo stesso livello".

Hubert Idasiak è un giovane portiere di proprietà del Napoli che difende i pali della Primavera azzurra. L'estremo difensore polacco ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sport.pl. "Ancelotti? Impossibile non apprezzarlo, fu lui a convocarmi per il ritiro. Forse non abbiamo parlato molto, ma durante gli allenamenti veniva da me, scherzava e poi mi dava un consiglio tecnico. Per un giovane è il massimo. Trasmetteva calma a tutta la squadra, anche se erano gli assistenti a dirci cosa fare. Gattuso? Interrompeva gli allenamenti molto spesso, e li dirigeva in prima persona. Diceva che dovevamo correre molto in partita, e senza duro allenamento non sarebbe stato possibile. La cosa più bella? Il fatto che partecipasse in prima persona agli allenamenti, gli piaceva crossare per gli attaccanti dal fondo”.
Il giovane portiere ha poi espresso un suo parere su Spalletti: "Una persona molto affabile, gli piace scherzare con i calciatori. Ma se non apprezza qualcosa, l’atmosfera diventa subito seria. È un perfezionista, se qualcosa non viene bene la ripete fino a che non viene fatta nel migliore dei modi. Anche dieci volte, nel caso. Detto ciò, ha una conoscenza tattica impressionante: basta vedere i calci piazzati durante le partite. Viene messa un sacco di enfasi e di attenzione su questo aspetto, e stanno arrivando dei gol. Spalletti inoltre punta sui passaggi no-look, vorrebbe che i giocatori guardassero a destra e passassero a sinistra: tanti suoi consigli stanno funzionando perché stiamo vincendo molte partite".
Un parere su Ospina e Meret: "Sono sullo stesso livello, forse Ospina ha più esperienza. Meret sulla linea di porta ha qualcosa in più, Ospina si muove meglio e forse legge meglio la partita. E poi c’è un’altra questione: Ospina gioca meglio con i piedi, Spalletti lo tratta come se fosse un metronomo e non come se fosse un portiere, dice di non aver paura a giocare con lui. Comunque giocare con i piedi è un aspetto in cui so di dover migliorare”.
Il portiere hai poi parlato del suo stile: "Si basa su riflessi e velocità. Se sei più basso, salti più in alto, quindi ho superato la differenza fisica. Forse mi manca qualche centimetro, ma sui tiri dalla distanza provo ad anticipare l’intervento per chiudere meglio lo specchio della porta. Provo a colmare i limiti con la mia intelligenza. Con tutte le dovute proporzioni, il mio stile ricorda quello di Ospina o di Keylor Navas, ed il primo è il mio modello”.
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