Greta Beccaglia torna a parlare della molestia: "Ho perso la serenità"
La giornalista che fu palpeggiata all'esterno dello stadio Castellani di Empoli torna a parlare: "In tanti mi hanno attaccata e non hanno capito".

Greta Beccaglia torna a parlare, la 27enne giornalista di Toscana TV si trovava all'esterno dello stadio Castellani di Empoli per svolgere il suo abituale lavoro di inviata e raccogliere qualche battuta a caldo dai tifosi al termine del match giocato contro la Fiorentina, quando fu palpeggiata da un uomo che passando le rifilò una pacca sul sedere. La donna in un post sul proprio profilo Instagram puntualizza alcune cose: "Dopo un mese dall'accaduto ho deciso di scrivere un breve ma intenso pensiero… Come ho detto sin dal primo momento, e poi in più occasioni ribadito, la mia scelta di denunciare l'accaduto si fonda sia su profonde convinzioni personali, che, soprattutto, sul rispetto che nutro verso le donne e me stessa. Ai grandi esperti, che in queste settimane tante volte si sono improvvisati avvocati e giuristi, vorrei segnalare che io mi sono limitata a denunciare l'accaduto. Sarà poi la giustizia a stabilire se quei fatti costituiscono violenza sessuale, molestia o addirittura niente di tutto questo; non io, né altri".
"A chi mi ha detto che non ho ‘carattere' perché nell'immediatezza ho risposto: ‘non puoi fare questo', posso dire ben poco, se non che per me l'educazione è la miglior arma contro l'ignoranza – continua la giornalista toscana – Agli uomini e alle donne che mi hanno attaccata e insultata pesantemente (utilizzando la maggior parte delle volte un profilo fake) vorrei dire che purtroppo siete riusciti a farmi perdere la serenità. Ho passato giorni terribili, mi avete in qualche momento addirittura fatto sentire in colpa per aver denunciato l'accaduto, oppure perché sono diventata ‘popolare' per circostanze non determinate da me".
"Non bastasse – racconta ancora la 27enne – avete attaccato il mio intimo, ovviamente senza sapere niente di me se non nome e cognome… sono stata male, lo confesso, ma sono riuscita a superare questa situazione con forza e determinazione e lo sapete perché? Perché è stata più forte la voglia di contribuire a cambiare questo stato di cose, in cui la violazione dei più elementari diritti delle donne non è percepita come una vera e propria priorità del nostro Paese. Perché è stata più forte la voglia di alimentare, grazie al faro che si è acceso sulla mia vicenda, il dibattito su questi temi, in modo che le molte donne che subiscono soprusi tutti i giorni possano trovare un filo di speranza in più".
"Per questo 2022 mi auguro tanta felicità, salute e di raggiungere il mio sogno… non per la ‘pacca sul culo', ma per la donna e la professionista che sono", conclude la Beccaglia.
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