Lobotka mette le "molle" alle gambe: il retroscena del test dei salti del regista azzurro

Che tipo di esercizio ha svolto il regista slovacco del Napoli prima di partire per Dimaro e a cosa serve di preciso? Scopriamolo insieme.
I test fisici svolti dal Napoli a Castel Volturno alla vigilia della partenza per Dimaro continuano a svelare il dietro le quinte della preparazione atletica azzurra. Nel secondo giorno di raduno, sotto lo sguardo attento dello staff e del capitano Giovanni Di Lorenzo (che osserva sullo sfondo), il "motore" del centrocampo azzurro, Stanislav Lobotka, è stato immortalato durante una serie di balzi in avanti su una speciale griglia tracciata sul pavimento della palestra. Ma che tipo di esercizio ha svolto il regista slovacco e a cosa serve di preciso? Scopriamolo insieme.
Che cos'è il test dei salti in avanti che fa Lobotka?
L'esercizio che abbiamo visto seguire a Lobotka è un test pliometrico di salto in lungo da fermo ripetuto (Broad Jump Test), eseguito su una scala graduata orizzontale posizionata sul pavimento in gomma della palestra. Questo esercizio serve a misurare la forza esplosiva e la capacità elastica degli arti inferiori, due qualità fondamentali per un centrocampista che deve fare continui cambi di direzione, scatti brevi e coprire chilometri in mezzo al campo.
Come funziona l'esercizio fatto da Lobotka in palestra?
La partenza: Lobotka parte da una posizione di mezzo squat (piegamento sulle ginocchia, accumulando energia cinetica nei muscoli delle cosce e dei glutei. La spinta: sfruttando l'oscillazione delle braccia all'indietro e poi in avanti, si lancia in un balzo esplosivo per coprire la massima distanza orizzontale possibile. L'atterraggio: l'atleta deve atterrare in modo stabile, ammortizzando il colpo con le gambe senza perdere l'equilibrio o fare passi di assestamento. Spesso il test prevede balzi consecutivi (multipli) per valutare anche la capacità di riutilizzare immediatamente l'energia elastica ad ogni rimbalzo.
Perché questo test è fondamentale per Lobotka e per il Napoli?
Nelle gambe del metodista slovacco risiede la rapidità di pensiero e di manovra del Napoli. Questo specifico esercizio serve allo staff per monitorare tre parametri cruciali:
- Valutare la "Power Output" (potenza d'uscita): Misura quanti Watt di potenza pura riescono a esprimere i muscoli di Lobotka in frazioni di secondo. Più il salto è lungo e dinamico, più il giocatore è "esplosivo".
- Testare la stabilità articolare: l'atterraggio è la fase più critica. Uno sbarco solido e controllato dice ai preparatori che le ginocchia e le caviglie di Stanislav sono stabili, riducendo al minimo il rischio di distorsioni o traumi articolari durante i contrasti in campo.
- Vagliare la fatica neuromuscolare: ripetuto a intervalli regolari durante la stagione, questo test dice allo staff se il sistema nervoso e i muscoli del giocatore hanno recuperato al 100% dopo gli sforzi.
Ginocchia flesse, braccia pronte a dare la spinta e la solita eccezionale compattezza fisica: Lobotka è già a pieno regime. Il Napoli ha bisogno dei suoi giri del motore al massimo e la risposta dei test in palestra promette benissimo in vista della partenza per Dimaro!









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