Graziani: "Rigore non dato al Parma? Se fosse capitato al Napoli avrebbe protestato con forza"
Ciccio Graziani, ex calciatore, ha discusso sul rigore non concesso al Parma a 'La Domenica Sportiva'.

Ci sono episodi che durano pochi secondi, ma che continuano a far discutere per giorni. È il caso del presunto tocco di mano di Alessandro Buongiorno nella sfida tra Parma e Napoli, un episodio che riaccende - ancora una volta - il dibattito sull'interpretazione del fallo di mano.
Adani e Graziani discutono sul rigore concesso a Parma
Negli studi de 'La Domenica Sportiva', sulla Rai, il confronto tra Lele Adani e Ciccio Graziani ha messo in evidenza due letture opposte dello stesso episodio. Adani è stato netto: "non si tratta di calcio di rigore, a differenza di quanto visto nel caso del tocco di mano di Federico Gatti in Atalanta-Juventus. Nel caso di Buongiorno, il pallone proveniva da un compagno di squadra".
Di tutt'altro avviso Graziani, che sposta il discorso su un piano più concreto, quasi empirico: "se l’episodio fosse avvenuto nell’altra area, il Napoli avrebbe protestato con forza. È un rigore evidente, perché Buongiorno tiene il braccio troppo largo, cosa che un difensore non dovrebbe fare".
E qui si apre il vero tema: la distanza, spesso sottile, tra regolamento e percezione. Adani, infatti, insiste e ribadisce: "la posizione del braccio è lecita finché non si commette fallo. L’intervento non è punibile e l’arbitro ha fatto bene a non concedere il rigore al Parma".
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