Grassani: "Come si fa a stabilire che Osimhen valga 50 milioni e non settanta?"

Mattia Grassani, legale del calcio Napoli, ha commentato la sentenza del Tribunale Federale che ha prosciolto, tra gli altri, Aurelio De Laurentiis.
Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica ha prosciolto tutte le società, i dirigenti e gli amministratori dei club che erano stati deferiti dalla Procura Federale per avere contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili. Tra questi anche Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli. Ne ha parlato Mattia Grassani, legale del Napoli, nel corso di una intervista alla Gazzetta dello Sport.
"È stata ribadita l’autonomia delle società in una fase fondamentale quale quella della negoziazione del diritto alle prestazioni sportive degli atleti. Senza tale libertà il calcio muore. Il caso Osimhen è paradigmatico in questo senso: come si fa a stabilire che un giocatore di questa levatura vale 50 milioni di euro e non 70 e a chiedere una sanzione disciplinare, peraltro molto severa? Un esercizio impossibile. Nessuno può intervenire dall’esterno rettificando con algoritmi e tabelle di comparazione dinamiche contrattuali che si basano invece su aspetti in continuo movimento e non sono statici come invece le perizie. Il mercato vero del calcio non è un gioco di società a tavolino", le parole di Grassani.






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