Giuliani punge Lautaro, Conte e Marotta: "Scene ripetitive e ridicole, così non si vince"
Condivisibile l'analisi del noto giornalista che ha bacchettato l'atteggiamento di alcuni dei protagonisti della sfida del Maradona.

Fulvio Giuliani, giornalista e conduttore radiofonico, non ha risparmiato stoccate ad alcuni dei protagonisti di Napoli-Inter, sfida che si è conclusa sul 3-1 per i campioni d'Italia e padroni di casa al Maradona. Nel mirino Antonio Conte, Lautaro Martinez e Marotta.
Queste le sue parole: "L’indecorosa caciara seguita (in verità andata in scena anche durante) la super sfida dello stadio di Diego Armando Maradona fra Napoli e Inter ci racconta molto sul perché non vinciamo più a livello europeo e mondiale. Per carità è solo una nostra idea, figlia dell’essere stati educati in un’altra era - ormai geologica - e al rispetto di determinati criteri etici e sportivi passati completamente di moda, ma vedere uno dei più forti giocatori del nostro campionato, il capitano della squadra vice campione d’Europa (Lautaro Martinez, ndr) lasciarsi andare a gesti da quarta categoria o - come si sarebbe detto un tempo - d’angiporto per regolare vecchie ruggini con l’allenatore avversario è sconfortante".
"Quanto al suddetto allenatore (Conte, ndr) - ha aggiunto - provocato per amor del cielo, si è dimostrato comunque incapace di contenersi. Non è facile, ma da professionisti di questo livello non è vietato attenderselo. Alla fine della gara, il presidente dell’Inter - invece che fare l’unica cosa ammissibile e cioè chiedere scusa per il comportamento del proprio capitano e gettare acqua sul fuoco delle polemiche - si è messo a parlare di rigori dati o o non dati. Secondo l’Associazione degli arbitri - sia chiaro - quel rigore che ha portato in vantaggio il Napoli non c’era e questo è diventato un dato di fatto, eppure chiunque abbia visto la partita e più semplicemente sappia qualcosa di sport è conscio che se l’Inter avesse concretizzato almeno in parte la netta supremazia del primo tempo non staremmo a parlare proprio di niente".
"Invece, avanti con la cultura del sospetto, dell’incapacità altrui, senza saper guardare ai propri errori. Costruendo alibi perfetti per un mondo immaturo, fanciullesco e troppo spesso oratoriano. Cosa sottolineata, non a caso, dallo stesso allenatore nerazzurro Chivu. Così non si vince, non stiamo parlando del Napoli o dell’Inter, parliamo del nostro calcio, delle sue debolezze, delle sue mancanze. Fatecelo dire: sempre più ripetitive e ridicole", ha concluso Giuliani.
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