Gianni Rivera: "E' fortissimo, la mia freccia ideale come Altafini, Prati e Maldera"
L'ex campione del Milan e della Nazionale Italiana di calcio, Gianni Rivera, ha parlato al Corriere della Sera, del momento che vivono i rossoneri.

Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna del Corriere della Sera, l'ex campionissimo di Milan e Nazionale, Gianni Rivera, ha parlato delle squadre milanesi a partire dall'Inter che nel doppio confronti nei quarti di finale di Champions League.
I nerazzurri di Simone Inzaghi incontreranno il Bayern Monaco per un Italia-Germania che si rinnova anche nelle sfide fra club in ambito europeo: "Penso che l’Inter possa arrivare in fondo alla Coppa. Anche se ha i colori nerazzurri è pur sempre una squadra italiana...". Il Milan è in difficoltà? "Bisogna prima di tutto ridisegnare la società. Se mi vogliono come consulente potrei dare buoni consigli. Posso fare tutto, dal presidente all’allenatore e giocare gli ultimi sei minuti... Quanti gol farebbe Leao con me alle spalle? Tanti, è fortissimo. È un ragazzo che ama attaccare gli spazi, sarebbe la mia freccia ideale come lo furono Altafini, Prati e Maldera".
Io non invitato alla festa dei 125 anni del Milan? Mancavano anche Maldini, Boban, Altafini... sono in buona compagnia. Certo il Milan senza la sua storia non è il Milan. Ma cosa vuole che sappiano gli americani di storia e di calcio? San Siro? Abbatterlo sarebbe stato un sacrilegio. Certo dobbiamo ancora dividerlo con l’Inter ma ce ne faremo una ragione. Del resto loro giocano a San Siro solo quando non giochiamo noi...".
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