Fusco: "Salerno non odia Napoli e dico una cosa su De Giovanni. Fui vicino agli azzurri"

Dopo le polemiche tra Maurizio De Giovanni e la piazza di Salerno, la redazione di AreaNapoli.it ha intervistato Luca Fusco, ex capitano granata.
Luca Fusco è un figlio di Salerno, esattamente del rione Mariconda. Abitava al parco Padova, di fronte al pastificio Amato, sopra il campo di Santa Maria a Mare. Il 10 maggio del 1998 ha vissuto una delle gioie più grandi della sua carriera. La Salernitana è appena tornata in A dopo 50 anni e l'allora ventenne Luca Fusco corre verso la curva Sud. La gioia incontenibile, il tuffo, i pugni alzati al cielo. Un sogno che si realizza, ma che è solo la prima tappa di una carriera ricca di soddisfazioni. Luca Fusco è nella storia del club granata, primatista assoluto per presenze in campionato: ben 235. L'ex calciatore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.
Il discorso scudetto è un affare a due tra Milan e Inter?
"No, sono convinto che il Napoli abbia ancora delle chances di vincere lo scudetto. Peccato per la sconfitta interna contro la Roma che ha complicato le cose. Ma penso che gli azzurri possano lottare fino alla fine. Tuttavia l'Inter ha una rosa più completa rispetto a quelle di Napoli e Milan. Vedi anche il risultato del derby di Coppa Italia. Il 3-0 per i nerazzurri è forse eccessivo, ma la compagine di Simone Inzaghi ha dimostrato di essere di un livello superiore".
Hai utilizzato il termine "peccato", eppure tanti tifosi della Salernitana non amano Napoli
"Io ritengo che sia davvero stupido parlare di "odio" oppure di cose simili. Lo sfottò deve esserci, è il sale del calcio, ma non si deve andare oltre. Io sono salernitano, tifo Salernitana, ma non ho nulla contro Napoli, anzi. Il capoluogo campano è una metropoli, è ricca di storia e poi siamo due popoli molto simili in diversi aspetti. Ripeto: giusto che ci sia la goliardia. Capita anche quando affrontiamo altre realtà campane come Avellino e Cavese, ma non si deve mai trascendere. Ritengo che cori come "Vesuvio lavali col fuoco" siano brutti e andrebbero evitati. Ma sai, a volte, sbagliando, ci si lascia trascinare. Non penso assolutamente che chi canta certi cori voglia davvero sterminare tutta la popolazione partenopea".
Eppure Maurizio De Giovanni ha deciso di annullare un evento programmato a Salerno
"Non conosco bene la vicenda e le reali motivazioni che lo hanno spinto a prendere tale decisione. Se vuoi che ti dica la mia, penso che Maurizio De Giovanni avrebbe fatto meglio a non annullare l'evento. Tanti salernitani si recano abitualmente a Napoli e sono felici di visitarla. Mi sembra tutto un po' esasperato e assurdo. Giusto che ci sia competizione, ma non deve sfociare in altro".
Sei stato un ottimo difensore, perché la retroguardia azzurra sta facendo così fatica nelle ultime giornate?
"Luciano Spalletti ha un organico importante. Presi singolarmente sono tutti ottimi difensori. Io parlerei di fase difensiva. Sarebbe sbagliato attribuire colpe particolari ai quattro difensori, è un po' tutta la squadra che sta facendo meno bene nella fase di non possesso. Inoltre penso che sulla classifica del Napoli pesino oltremodo le sconfitte interne contro Empoli e Spezia. In quelle due occasioni i partenopei sono stati anche molto sfortunati".
Parli con simpatia del Napoli, ma è vero che sfiorasti l'approdo in azzurro?
"Sì, te lo confermo. Era l'anno di Zdenek Zeman e fui molto vicino al Napoli. Ma non chiedermi perché l'affare non si concretizzò perché non l'ho mai saputo".
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