Forgione: "Juve, il diktat di Agnelli è ossificare la Serie A. Che differenza con le grandi d'Europa"

Angelo Forgione, noto scrittore, sulle proprie pagine social ha analizzato gli ultimi sviluppi relativi al calcio italiano e alla Serie A.
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, attraverso i suoi canali social, ha commentato gli ultimi risultati delle partite del campionato italiano. Ecco quanto si legge: "Ed è ancora Juve, campione d'Italia per il nono anno consecutivo e per la 36esima volta nella storia. Manca solo la matematica ma quasi non ce ne accorgeremo neanche poiché la tifoseria juventina, sazia e priva di libidine, non festeggerà, aspettando solo e unicamente la partita di ritorno contro il Lione in Champions League. Il diktat di Andrea Agnelli, quello di ossificare la Serie A, ovvero di fare in modo che vinca sempre la sua Juve, continua ad allungare la striscia di scudetti consecutivi. Nove, appunto, al pari di Celtic Glasgow in Scozia e Lugodorets in Bulgaria. Con la differenza che quello monotono italiano è considerato uno dei maggiori campionati in Europa. Davanti ci sono le strisce di scudetti consecutivi dei campionati di Gibilterra, Lettonia, Biolorussia, Armenia, Moldavia, etc".
Poi Forgione ha aggiunto: "Negli ultimi nove anni la #Juventus ha vinto quasi tutto in Italia, riuscendo a portare a casa contemporaneamente Scudetto e Coppa Italia per 4 stagioni consecutive. #Napoli e #Lazio le hanno sottratto 5 coppe nazionali e 3 supercoppe, ma il dominio in campionato è assoluto. Gli unici scudetti contesi fino alla prossimità del traguardo sono quelli del 2012 contro il #Milan e del 2018 contro il Napoli. Quest'anno, nonostante una Juve meno convincente, non sono bastate la Lazio, sorprendente fino al lockdown ma poi dimessasi alla ripresa, l'Inter ambiziosa e la turbo-Atalanta del girone di ritorno. In questi nove anni, i Bianconeri hanno pure perso due finali di Champions (e vedremo come finirà questa particolare edizione), dimostrandosi competitivi anche in Europa, ma è un dato oggettivo che il dominio casalingo non corrisponda a quanto espresso a livello continentale, dove la Juve, che produce la massima espressione della Serie A, non vince dalla Supercoppa Europea del febbraio 1997, disputata per la vittoria della Champions League l'anno precedente. Da allora, nel declino del calcio italiano, il Real Madrid ha vinto 7 coppe dalle grandi orecchie; il Barcellona 4; il Liverpool, il Manchester Utd, il Bayern Monaco e il Milan 2; l'Inter, il Chelsea, il Porto e il Borussia Dortmund 1. Insomma, hanno vinto tutte le grandi di Spagna, di Inghilterra e di Germania, e pure qualcuna che talmente grande non è. Hanno vinto tutte, anche le più blasonate rivali storiche della Juventus in Italia, ma non la Juventus. 24 anni con 24 titoli nei confini nazionali e nessuno in Europa. Questa Juve, sempre vincente ma poco convincente, ci riproverà ad Agosto. Si è svenata per #Ronaldo con lo scopo di curare l'ossessione e al primo tentativo con il portoghese ha fallito. Poi ha cambiato l'allenatore delle due ultime finali perse per provare a salire sul tetto d'Europa attraverso un gioco più propositivo. Ma ormai è chiaro a tutti, a #Sarri in primis, che con #CR7 il sarrismo juventino è pura utopia. Più facile vincere la Champions, ed è tutto dire. Magari lasciando fare a Ronaldo, che non ha lasciato il Real Madrid per vincere il monotono campionato italiano e la classifica marcatori battendo i rigori".






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