Feltri si racconta: "Non ho tradito mia moglie, ho diversificato. Non credo in Dio"

Vittorio Feltri si è raccontato in un'intervista al Corriere della Sera. Il direttore di Libero ha confessato alcuni lati della sua vita privata.
Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero nonché grande tifoso dell'Atalanta, si è raccontato in un'intervista a cuore aperto al Corriere della Sera. “Ho avuto una vita che mi ha messo il lubrificante addosso. Orfano di padre, ho smesso di andare a scuola dopo le medie. Ho fatto il vetrinista, l’impiegato, il pianobar, ho preso il diploma e la laurea studiando da solo e lavorando. Sono rimasto vedovo, come dicevo. Quando hai tante sfighe, ti abitui a reagire con forza e con violenza".
Poi ha aggiunto: "Non sono anticlericale, ho amici preti, devolvo l’8 per mille alla Chiesa cattolica, ma non credo nell’esistenza di Dio. Però, quando guardo Ciccio, il gatto, a volte, penso: solo Dio poteva farlo così bello”.
Sulla sua malattia ha dichiarato: "Non è tutta ‘sta tragedia'. Male che vada, crepo. Faccio ogni due anni una Tac e a me, che non ho niente di femminile, hanno trovato un cancro a una tetta. Mi è sembrata una presa in giro. I primi quindici giorni sono stati difficili. Ho avuto qualche fastidio. Ora, devo fare la radioterapia, prendo pastiglie, ho sempre visite. Ma non sono un paziente, sono di più: pazientissimo. Faccio quello che devo, poi, vediamo”.
Sui tradimenti alla moglie? "Non ho tradito, ho diversificato. Non ho mai odiato mia moglie e con le altre non ho mai parlato male di lei né ho pensato di lasciarla”.








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