Fedele: "Napoli battuto dalla Cantera del Barcellona. Vi svelo cosa insegnano in Spagna ai giovani"

Enrico Fedele spiega la filosofia di gioco del Barcellona: "E' qualcosa che possiamo ritrovare anche nel Bologna di Thiago Motta e nel Manchester City di Pep Guardiola".
Enrico Fedele è intervenuto a Radio Marte per parlare durante la trasmissione Marte Sport Show. "Non sono bastian contrario o un accanito, però ho il dovere di dire la mia e di essere coerente. Avrò più nemici che amici, ma sono fatto così da quando sono nato. Per onestà, non posso parlare di un buon Napoli. Per 20 minuti, in Champions League ha giocato contro la Cantera del Barcellona. Quando ero al Parma, ho studiato a lungo il Barcellona, dalla Cantera in su, e posso dirvi come crescono i loro giovani. Noi non siamo stati sconfitti dai calciatori, ma dalla filosofia del Barca, dal loro metodo, che dovrebbe esserci d'insegnamento".
"Per loro - ha spiegato Fedele - è fondamentale aggredire sempre il portatore di palla o il compagno più vicino. Inoltre, puntano sulla corsa senza palla, con i due esterni larghissimi, quasi sulla linea di fondo. Infine, il coach non deve suggerire né gridare l'azione al calciatore: sono questi i tre principi su cui si basano. Per il Barcellona, non si può soffocare l'idea di un ragazzo: il giocatore non è visto come un robot che deve solo eseguire ciò che gli dice il mister. E' una filosofia diversa e che rivediamo, ad esempio, nel Bologna di Motta e nel City di Guardiola".








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