Fedele: "Gattuso sacerdote fatto santo senza essere beato. Con la Juve usi la trappola del pugile"

Interessanti considerazioni dello storico manager dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, che ha detto la sua sul club partenopeo.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, oggi opinionista calcistico e volto di Televomero, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Il Napoli non gira bene sulle fasce? Gattuso ha dato al Napoli ciò che mancava: condizione e carattere. Non è un genio, ma è un buon allenatore e vuole applicare il suo pensiero da calciatore anche sulla panchina".
Fedele ha poi aggiunto: "Gattuso ha dimostrato di essere un grande allenatore? A Napoli siamo abituati a prendere dei sacerdoti e farli subito santi senza passare per l'essere beati. Gattuso è bravo, ma è giovane e deve crescere come tecnico. Contano i risultati. Le tappe di Gattuso da allenatore non sono state eccellenti, ma ha dimostrato carattere. Al Milan ha fatto bene? Però ha fatto male a Pisa e a Palermo, non dimentichiamolo. A Napoli non sta facendo bene, bensì benissimo; ma andiamoci piano. Il Napoli deve stare attento ad Alex Sandro. Gattuso deve tendere una trappola, deve boxare con strategia, danzando e fintando. Il Napoli deve affrontare la Juve col gancio, sperando che venga avanti con l'idea di comprimere perché più forte. La difesa della Juve non è una grande difesa: questo aspetto va sfruttato".







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