Fedele: "Conte contro il VAR? Perché non ha parlato del rigore di Empoli-Napoli?! Le regole si rispettano"

Enrico Fedele d'accordo col rigore assegnato all'Inter: "Il contatto c'è, Anguissa dà un pestone a Dumfries. L'arbitro era in posizione ottimale ed ha visto".
Antonio Conte non ha gradito la decisione dell'arbitro di Inter-Napoli di concedere un calcio di rigore per un fallo piuttosto dubbio di Andrè-Frank Zambo Anguissa su Denzel Dumfries nel secondo tempo del big match andato in scena ieri sera allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro.
L'allenatore azzurro, nell'immediato post-partita, ha sbottato ai microfoni di DAZN per il mancato intervento del VAR. L'opinionista di Radio Marte Enrico Fedele, ai microfoni di 'Forza Napoli Sempre', oggi ha risposto a distanza alle parole del mister: "Sarebbe stato meglio se l'avesse detto dopo Empoli: sarebbe stato più arguto. Perché non ha parlato, quando il Napoli ha avuto quel rigore a favore allo stadio Castellani?".
"Il concetto è uno - ha evidenziato Fedele - se ci sono delle regole, bisogna rispettarle. Il protocollo è la legge e riferisce di autonomia dell'arbitro. Sono regole, sbagliate o meno, ma che vanno seguite. Si è data all'arbitro la possibilità di giudicare l'intensità di uno scontro: fa parte della valutazione oggettiva del direttore di gara, perché non può essere valutata dalle immagini. Anche ad Empoli si è fatto così".
"Ieri - ha aggiunto l'ospite radiofonico - si voluto osservare il protocollo. Esiste una legge. Il contatto c'è, è un pestone; in uno sport di contatto ci può stare, ma se colpisci l'avversario è fallo: è rigore. L'arbitro era in posizione ottimale ed ha visto lo scontro tra il piede di Anguissa e il polpaccio di Dumfries. E' uno sfioramento? Un contatto: leggero, ma un contatto. A quel punto, l'intensità, secondo il regolamento, la valuta l'arbitro in campo. L'arbitro era a cinque metri senza ostacoli: ha visto bene".
Ancora sulle parole di Conte: "Le regole vanno contestate quando sono a tuo favore, non quando ti vanno contro. Fino a quando non cambi il protocollo, devi attenerti a quelle regole. Conte dice che non si sente più sicuro, ora? Ma perché, ad Empoli si sentiva sicuro? Il suo concetto può anche essere giusto, ma il momento è sicuramente sbagliato. Anche una piccola sfiorata con i tacchetti può farti perdere l'equilibrio" ha concluso.






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