Esposito: "Napoli-Verona, Ayroldi mediocre come il padre. Il mio ricordo di Galeazzi"

Paolo Esposito, giornalista e conduttore di Area di Rigore, è tornato a parlare del pareggio interno del Napoli di Luciano Spalletti contro il Verona.
L'ideatore e conduttore sia televisivo che radiofonico di Area di Rigore, Paolo Esposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Chi parla di Napoli in calo dice una stupidaggine. Se una compagine che è prima in classifica in serie A con 10 vittorie su 12 e 2 soli pareggi è in calo, le squadre che arrancano dietro al Napoli capolista, cosa debbono dire? Normale che gli azzurri possano essere meno brillanti in alcune gare. È umano, fisiologico specie quando poi incontri squadre scorbutiche come l'Hellas Verona, che fa dell'ostruzionismo e di falli continui a spezzettare il gioco dove si gioca in media 20 minuti effettivi sia per il primo che il secondo tempo. Ma il Napoli è in salute e lo dimostrerà anche a Milano contro l'Inter di Lautaro. Magari espugnando San Siro".
Ayroldi è stato molto criticato per le sue decisioni
"Figlio d'arte per modo di dire, visto che anche il padre era un arbitro men che mediocre. Un po' come il figlio, che ha arbitrato in modo scadente a Fuorigrotta. Ha sbagliato tante valutazioni, di cui un rigore sacrosanto a favore degli azzurri, come certificato anche dall'ex arbitro internazionale Cesari alla moviola di Mediaset. Ma ha lasciato pure che i giocatori veronesi facessero di tutto! Salvo buttarne 2 fuori a gara praticamente finita, quando era ormai troppo tardi! Ritengo che il designatore Rocchi, lo fermerà per più partite".
Un tuo pensiero su Galeazzi
"Era in primis una bella persona. L'ho incontrato più volte allo stadio Olimpico di Roma, una volta al foro Italico perché lui era anche un grande competente di tennis e lo faceva intravedere nelle sue telecronache. Specie quando giocava Adriano Panatta, contro Borg, Lendl e altri campioni di tennis di quel bellissimo periodo del tennis italiano con la vittoria anche della prestigiosa coppa Davis del 1976 . Poi lo ricordo da inviato al secondo scudetto del Napoli al San Paolo, con la sua straordinaria simpatia, anche quando gli azzurri gli fecero il gavettone! Poi le telecronache di canottaggio, semplicemente eccezionali! Ma anche come conduttore di 90° minuto, piaceva per la sua genuinità"








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