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Esposito: "Ho invitato De Laurentiis a mandare il Napoli in ritiro. Aurelio prenda De Zerbi"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Esposito: Ho invitato De Laurentiis a mandare il Napoli in ritiro. Aurelio prenda De Zerbi

Paolo Esposito, ideatore di Area di Rigore, ha parlato del dietrofront del Napoli per quello che concerne il ritiro.


Dopo la sconfitta del Napoli contro l'Empoli, la società azzurra aveva deciso di mandare la squadra in ritiro. Poi l'improvviso dietrofront. Il club ha deciso di fare un passo indietro revocando, di fatto, la precedente decisione. Ma cosa è successo davvero? La redazione di AreaNapoli.it ha contattato Paolo Esposito, giornalista e ideatore di Area di Rigore: "La colpa di questo ambaradan del ritiro è del sottoscritto. Domenica pomeriggio, quando mancavano ancora 5 minuti al termine della gara Empoli-Napoli, ho mandato un sms  ad Aurelio De Laurentiis, invitandolo a mandare in ritiro la squadra, fino al termine del campionato, vista la irritante e irrispettosa nei confronti dei tifosi, prestazione della squadra nel finale di partita". 


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Esposito ha poi aggiunto: "Mi pare che Aurelio abbia seguito il mio consiglio visto che aveva ordinato il ritiro a tempo indeterminato. E avrebbe fatto bene a non fare un passo indietro successivamente forse dopo colloqui con lo stesso trainer Spalletti e Giuntoli, ma dando un'immagine di debolezza della Ssc Napoli. Nei confronti della gente, dei media e soprattutto dei calciatori, che ricordo, sono solo dei dipendenti, ma a Napoli vogliono comandare loro se andare in ritiro o meno. Inaccettabile. Specie per tutti i milioni di tifosi che ha il Napoli in Campania, in tutta Italia e nel mondo. Ma quella doveva essere la strada da intraprendere, anche per dare una lezione a questi calciatori viziati e alle loro mogli e compagne , che "poverine" "soffrono maledettamente" se i loro maritini e compagni dormono lontano da loro per qualche notte. Ma quanti privilegi. Pensassero alle mogli e alle compagne di operai che lavorano per mesi e mesi lontano da loro... Aurelio De Laurentiis è  imprevedibile, ma questa retromarcia non gli fa onore. Mi ha deluso. È  lui il proprietario del calcio Napoli e non Spalletti o i calciatori. Fossi in lui, prenderei un giovane trainer con già una importante gavetta alle spalle: Roberto De Zerbi. Se oggi il Sassuolo, continua a fare un grande calcio e fare bella figura in serie A , il merito è  ancora suo. È  la squadra che ha messo su lui stesso, anche l'attuale Sassuolo e poi lui conosce l'ambiente partenopeo , essendo stato anche un calciatore del Napoli. Ha fatto esperienza anche in Champions, quest'anno come allenatore dello Shakthar Donestk. Farebbe divertire il Maradona con un calcio moderno ed europeo. Spalletti non sa leggere le gare in corso e sbaglia molto da sempre le sostituzioni. Anche alla Roma ed Inter in passato. Poi consiglio ad Aurelio De Laurentiis, di cambiare anche lo staff medico e preparatori atletici. Di cambiare anche le figure degli addetti stampa e comunicazione. Comunicazione che non funziona. Vecchia obsoleta. Il problema è che Aurelio De Laurentiis si affeziona troppo ai suoi dipendenti. E nel calcio non va bene. Non è il cinema. Poi metterei l'ex terzino del Napoli, Gianluca Grava, come uomo collante tra lo spogliatoio e la proprietà. L'ex difensore sarebbe molto adatto perché ha tanta esperienza nel calcio  dove ha giocato a bassi e ad alti livelli e soprattutto perché non ha manie di protagonismo e possiede molto equilibrio e buon senso. Ci vuole una figura del genere per evitare figuracce tipo quella di domenica ed altre passate. Ognuno al proprio posto. I calciatori e allenatori,  facciano i dipendenti. La proprietà faccia la proprietà".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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